Gli ultimi sondaggi confermano il trend delle settimane successive alle elezioni europee, con la Lega che continua a crescere e tutti gli altri partiti costretti a rincorrere, ma a debita distanza. Il partito di Matteo Salvini raggiunge il 37,9% dei voti e stacca il Pd di quasi 15 punti percentuali: i dem si fermano al 23,1%. Ancora più indietro il Movimento 5 Stelle, che non va oltre il 17,1%. Nel centrodestra Fratelli d’Italia sorpassa Forza Italia: il partito di Giorgia Meloni raggiunge il 6,8%, mentre quello di Silvio Berlusconi si ferma al 6,2%, con un continuo calo dopo il voto del 26 maggio. Nel centrosinistra, invece, troviamo +Europa al 2,1%, mentre la Sinistra e i Verdi sono all’1,8%. La rilevazione è stata effettuata da Termometro politico per Coffee Break, trasmissione in onda su La7.

I fondi russi alla Lega, il caso Bibbiano e Alitalia

Lo stesso sondaggio prende in considerazione l’opinione degli intervistati su alcuni temi di attualità. Si parte dai fondi russi alla Lega: secondo il 41% del campione questa vicenda non è vera e si tratta solo “di attacchi per fermare Salvini”. Ritiene che sia invece vero, considerando tutto ciò un “reato e un grosso pericolo per la democrazia” il 38,1%. Crede che la Lega abbia realmente tentato di prendere quei soldi e che non ci sia nulla di male il 5,9% degli intervistati. Infine crede che non sia vero ma si dice preoccupato dei rapporti stretti con Putin il 5,4%.

Questa vicenda rafforza la volontà di alcuni elettori di votare Lega: lo sostiene il 25% degli elettori di Forza Italia, il 22,5% di quelli di Fdi, il 78% di quelli leghisti, l’8,7% di quelli del M5s e il 4,4% di quelli del Pd. Agli intervistati si chiede anche se ritengano sia stato dato abbastanza risalto alla vicenda dei bambini tolti in modo illecito alle famiglie a Bibbiano: risponde sì solo il 24,9% del campione, no il 69%. Mentre non ne ha sentito parlare e non conosce la vicenda il 2,6%.

Altro tema è quello riguardante Alitalia. Si chiede se “il sì ad Atlantia nella nuova società Alitalia sia un baratto con la revoca delle concessioni autostradali”: risposta positiva per il 47,9% degli intervistati, negativa per il 24,2%. Non si esprime il restante 27,9%. Ultimo tema è quello delle autonomie: “L’autonomia richiesta da Lombardia e Veneto spacca l’Italia?”, è la domanda che viene posta agli intervistati. Risponde sì il 47%, no il 45,4%. Non sa il restante 7,6%.