Nonostante il successo delle elezioni regionali in Umbria, la Lega non sfonda e, anzi, perde consensi nel sondaggio realizzato da Emg Acqua per la trasmissione di Rai 3, Agorà. In netto calo anche il Movimento 5 Stelle, mentre – sulla scia della vittoria del centrodestra in Umbria – guadagnano sia Fratelli d’Italia (che si avvicina al 10%) che Forza Italia. La Lega rispetto alla scorsa settimana perde 0,6 punti percentuali e si attesta al 33%, rimanendo comunque saldamente il primo partito. Molto più indietro il Pd, che resta sostanzialmente stabile al 19,3%. In calo, invece, troviamo il Movimento 5 Stelle: i pentastellati perdono lo 0,7% e si fermano al 16,8%.

Al quarto posto continua ad avanzare Fratelli d’Italia, che guadagna addirittura 1,2 punti percentuali in una settimana e raggiunge un risultato mai ottenuto prima: il 9,4%. In crescita anche Forza Italia che passa dal 7% della scorsa settimana al 7,4% di oggi. Guadagna qualche consenso anche Italia Viva: il partito di Matteo Renzi sale dal 4,3% al 4,7%. Stabile +Europa al 2,2%, mentre La Sinistra è in calo all’1,8%. Balzo in avanti di Europa Verde, che comunque non va oltre l’1,4%.

Sondaggi, la fiducia nel governo e il futuro di Pd e M5s

Gli italiani mostrano uno scarso grado di fiducia nel governo: solo il 3% sostiene di avere molta fiducia nell’esecutivo, mentre ripone abbastanza fiducia il 22%. Negativo, invece, ben il 53% dei giudizi. Agli intervistati viene anche chiesto cosa dovrebbe succedere dopo le elezioni in Umbria. Ben il 50% ritiene che si dovrebbe tornare al voto, mentre per il 38% il governo dovrebbe andare avanti per tutta la legislatura. Chiede invece di fare un altro governo il 9% del campione.

Agli elettori di centrosinistra viene invece chiesto cosa dovrebbe fare la coalizione alle prossime elezioni regionali in Emilia Romagna: il 59% ritiene che dovrebbe correre da sola, mentre il 19% vuole un’alleanza con i 5 Stelle. Agli elettori del M5s, invece, si chiede cosa debba fare in futuro il loro partito: giudizio netto per il 66% del campione, secondo cui non deve fare alleanze con nessuno. Il 14% ritiene che dovrebbe trovare intese elettorali con chi è d’accordo con i punti del programma. Infine, l’8% vorrebbe allearsi solo con il centrosinistra, il 6% solo con la Lega.

Il futuro di Mario Draghi secondo gli italiani

Lo stesso sondaggio valuta anche la figura di Mario Draghi, ormai ex presidente della Bce. Agli intervistati viene chiesto in che ruolo vedrebbero bene Draghi: il 30% lo vuole come prossimo presidente della Commissione europea, mentre il 19% lo ‘candida’ per il ruolo di prossimo presidente della Repubblica. Ancora, il 18% lo vedrebbe come futuro presidente del Consiglio. Infine, il 28% pensa che nessuno di questi ruoli sarebbe adatto al presidente uscente della Bce.

L’antisemitismo in Italia nei sondaggi

Un’altra domanda posta agli intervistati parte dalla notizia dei 200 messaggi al giorno che la senatrice a vita Liliana Segre riceve da parte dei suoi haters. Sulla base di questo, gli elettori ritengono – nel 73% dei casi – che l’antisemitismo è un problema anche italiano. Una maggioranza schiacciante, rispetto al 21% del campione secondo cui l’antisemitismo non c’entra nulla e si tratta solamente di pochi casi isolati. Infine, non risponde il restante 6% degli intervistati.