Silvio Berlusconi: “Renzi? Gli consiglio di rivolgersi altrove, non avrà voti di centrodestra”
Le elezioni in Umbria di domenica 27 ottobre "saranno un primo avviso di sfratto per il governo rosso-giallo. Ma prima ancora sono l'occasione per l'Umbria per voltare finalmente pagina, dopo mezzo secolo di potere della sinistra". Lo dice il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi in un'intervista al ‘Giorno'. Ieri il leader azzurro è stato ad Assisi per gli ultimi giorni di campagna elettorale a sostegno della candidata Donatella Tesei.
Riguardo agli ultimi passi di Matteo Renzi e al suo appello ai delusi di Forza Italia, Berlusconi dichiara: "Gli consiglio di rivolgersi altrove, di dedicarsi a rinnovare la sua metà campo, quella di sinistra. Non credo possa prendere voti di centrodestra, dopo essere stato proprio lui a far il governo più a sinistra della storia della repubblica". Il senatore di Scandicci potrebbe puntare a detronizzare Berlusconi, ma il leader di Forza Italia non ha dubbi: "Come potrebbe essere mio delfino uno che ha fatto solo politica per tutta la vita e l'ha sempre fatta nei partiti di sinistra?" Il Cavaliere non teme nemmeno che i renziani possano portargli via i suoi cavalli di battaglia. Maria Elena Boschi, attaccando il Pd, lo ha definito "il partito delle tasse". Ma Berlusconi non si scompone: "Se ne è accorta un po' tardi mi pare. E comunque continua a sostenere un governo che si basa su tasse, spese e manette".
Berlusconi critica anche la mossa di Matteo Salvini di fa cadere il governo ad agosto: "È stata una scelta tardiva. Ora però l'importante è che siamo tornati a fare squadra, nell'interesse dell'Italia". Secondo il Cavaliere il governo comunque cadrà presto, considerando le tensioni tra Conte e Di Maio: "So che faranno di tutto per rimanere incollati al potere, nonostante le evidenti contraddizioni".
Berlusconi rivendica il suo ruolo di "padre nobile" dell'attuale politica italiana: "Sono il leader di Forza Italia sulla base del consenso che tanti elettori mi attribuiscono. Mi piacerebbe limitarmi a fare il padre nobile, ma il paese che amo credo che abbia ancora bisogno di me".