Domani entra in vigore il nuovo Dpcm firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che prevede la divisione dell'Italia in tre zone: rossa, arancione e gialla. Le tre aree, e le Regioni corrispondenti, sono state decise in base allo scenario di gravità e al livello di rischio e resteranno tali almeno per le prossime due settimane. Tra le Regioni e, nel caso delle zone rosse e arancioni, all'interno delle Regioni e dei Comuni, ci sono limitazioni alla mobilità differenti a seconda del colore. Per quanto riguarda le abitazioni private, nel testo del nuovo Dpcm non ci sono riferimenti espliciti o punti che trattino la questione delle seconde case, quindi ci si rifà alle diverse regole che stabiliscono la libera circolazione a seconda delle zone.

Raggiungere le seconde case dalle zone gialle

Nelle zone gialle l'unica riduzione alla mobilità presente è il coprifuoco: dalle 22 alle 5 del mattino. Per muoversi la notte servirà una motivazione: esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. A parte il blocco notturno le zone gialle non hanno altri limiti di circolazione, salvo una forte raccomandazione a non muoversi in generale, se non per motivi di studio, lavoro, salute, necessità o usufruire di servizi che non siano stati sospesi. Quindi ci si potrà muovere liberamente verso le seconde case, a patto che però siano anch'esse in una zona gialla. Infatti è vietato entrare nelle zone arancioni e rosse da una zona gialla, se non per motivazioni comprovate come nei casi precedenti.

Come arrivare alle seconde case se si vive nelle zone arancioni

Nelle zone arancioni è vietato qualsiasi spostamento in entrata e in uscita dal Comune e dalla Regione di residenza, fatto salvo le comprovate esigenze lavorative, di studio o di necessità come nei casi precedenti. Per quanto riguarda le seconde case, quindi, nelle zone arancioni è possibile raggiungerle a patto che si trovino nello stesso Comune dell'abitazione di residenza. Se così non fosse sarebbe possibile solo nel caso ci fossero le motivazioni di cui si è parlato prima.

Zone rosse, vietato andare nelle seconde case

Nelle zone rosse, invece, la mobilità è completamente sospesa, se non per le motivazioni di studio, lavoro o necessità. Per cui non si può uscire dalla propria residenza senza una ragione comprovata e, di conseguenza, non si può raggiungere la propria seconda casa. Fa eccezione, e rientra nelle necessità, il caso in cui ci fosse un guasto importante che metta a rischio l'integrità dell'abitazione o comunque un'emergenza che richieda inderogabilmente la presenza del proprietario.