“Sforbicia Italia”: Renzi mette nel mirino municipalizzate e motorizzazioni

A cura di D. F.
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Il primo ministro ha iniziato a lavorare su una lista di enti – considerati inutili – da tagliare o riorganizzare.

Dopo la riforma sulle province e quella sul Senato il premier Matteo Renzi si prepara a dare il via a una nuova massiccia operazione di tagli della spesa pubblica con il cosiddetto "sforbicia-Italia", annunciato ieri mattina nel corso di un'intervista. Il Presidente del Consiglio appare più determinato che mai nel voler riorganizzare in toto la pubblica amministrazione, considerata in molti casi un fardello troppo costoso e poco efficiente. Dopo aver eliminato le elezioni provinciali e riformato il Senato, il primo ministro punta l'attenzione contro motorizzazioni, soprintendenze, tar e società municipalizzate: "Interverremo – avvisa Renzi –  su tutte le sacche di micropotere e sottopotere, santuari che finora nessuno ha mai pensato di toccare, e non risparmieremo nessuno".

L'annuncio suona come una minaccia e fa tremare centinaia di migliaia di dipendenti pubblici: non sono noti i dettagli dell'operazione, ma Renzi ha fatto intendere che alcuni enti verranno del tutto soppressi mentre altri radicalmente riformati. Secondo quanto riporta il Corriere ieri il premier ha trascorso la giornata nel suo ufficio a Palazzo Chigi: insieme a lui Luca Lotti e Graziano Delrio, con i quali ha iniziato a imbastire una prima lista di tagli da apportare al sistema della pubblica amministrazione. Il lavoro dovrebbe proseguire oggi con la collaborazione di Carlo Cottarelli, commissario alla spending review, e Pier Carlo Padoan, ministro dell'Economia. Domani il governo presentera il documento di previsione finanziaria e nei prossimi giorni sarà la volta del decreto legge che mira a introdurre 80 euro nelle buste paga dei lavoratori: soldi che dovrebbero essere ottenuti grazie a sgravi fiscali. Secondo alcune fonti del Governo, le imprese entro la fine dell'anno pagheranno l'Irap il 5% in meno, mentre per il 2015 il taglio dovrebbe sfiorare il 15%.

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