Servizio Civile per 100mila giovani: ecco la proposta di Renzi

A cura di D. F.
Immagine
Il Presidente del Consiglio lancia le linee guida della riforma del Terzo Settore aprendo alla consultazione con i cittadini, che potranno inviare proposte da oggi al 13 giugno.

E' ancora una volta un tweet a presentare una riforma del governo, e l'autore è ancora una volta Matteo Renzi, che annuncia – da oggi alle 13 – una consultazione con i cittadini per la riforma del terzo settore. Le email dovranno arrivare a terzosettorelavoltabuona@lavoro.gov.it, ma le linee guida sono già state definite dal Presidente del Consiglio: "Esiste un’Italia generosa – scrive il premier – e laboriosa che tutti i giorni opera silenziosamente per migliorare la qualità della vita delle persone. E’ l’Italia del volontariato, della cooperazione sociale, dell’associazionismo no-­profit, delle fondazioni e delle imprese sociali. Lo chiamano terzo settore, ma in realtà è il primo".  "Noi crediamo – si legge nel documento – che profit e non profit possano oggi declinarsi in modo nuovo e complementare per rafforzare i diritti di cittadinanza attraverso la costruzione di reti solidali nelle quali lo Stato, le Regioni e i Comuni e le diverse associazioni e organizzazioni del terzo settore collaborino in modo sistematico per elevare i livelli di  protezione sociale, combattere le vecchie e nuove forme di esclusione e consentire a tutti i cittadini di sviluppare le proprie potenzialità".

Nelle linee guida il premier ha illustrato gli obiettivi fondamentali della riforma, che vanno dalla costituzione di un nuovo "welfare partecipativo" alla valorizzazione dell'economia sociale, anche in termini di posti di lavoro, passando per l'erogazione di incentivi e sostegni ai comportamenti "donativi o comunque prosociali" di cittadini e imprese.Il Presidente del Consiglio fa comunque una premessa:"Occorre sgomberare  il  campo da  una  visione  idilliaca  del  mondo  del privato  sociale, non ignorandoche anche in questo ambito agiscono soggetti non sempre trasparenti che talvolta usufruiscono di benefici o attuano forme di concorrenza utilizzando spregiudicatamente la forma associativa per aggirare obblighi di legge".

Un punto fondamentale delle linee guida stilate da Renzi è la "leva per la difesa della patria", ovvero un servizio civile universale, che coinvolga anche cittadini stranieri. Il numero di ragazzi coinvolti nei primi tre anni sarebbe 100mila all'anno, con una durata di 8 mesi prorogabili di altri quattro. Il servizio, inoltre, potrà svolgersi anche all'estero, "in uno dei Paesi dell'Unione Europea avente il  Servizio Civile volontario in  regime  di  reciprocità". Nelle linee guida si spiega come i partecipanti debbano godere di benefit specifici: dai crediti formativi universitari ai tirocini professionali. In un punto si suggerisce la "stipula di accordi diRegioni e le Province autonome con le Associazioni di categorie degli  imprenditori, associazioni delle cooperative  e del terzo settore per facilitare l'ingresso sul mercato del lavoro dei volontari, la realizzazione di tirocini o di corsi di formazione per i volontari".

Su queste e tutte le altre proposte (in basso il documento integrale con le linee guida) il governo apre alla discussione con i cittadini. Da oggi fino al 13 giugno potranno essere inviate email all'indirizzo terzosettorelavoltabuona@lavoro.gov.it. Nelle due settimane successive l'esecutivo valuterà i feedback dei cittadini e metterà mano alla riorma.

82 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views