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Guerra tra Iran, Usa e Israele

Le notizie del 6 luglio sulla crisi in Iran

Le notizie sulla guerra Iran-USA di lunedì 6 luglio. La salma di Ali Khamenei arriva a Qom: domani la processione funebre. Trump insiste: “O faremo l’accordo con l’Iran o finirò il lavoro”. I negoziati Israele-Libano si terranno a Roma il 15 e 16 luglio.

6 Luglio 2026 , 07:08 ultimo aggiornamento 6 Luglio 2026 - 23:02
A cura di Eleonora Panseri , Biagio Chiariello , Ida Artiaco
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Le notizie di lunedì 6 luglio sulla guerra tra Iran, Usa e Israele. Dopo essere stata esposta per due giorni nella Grande Moschea, luogo sacro e politico di Teheran, la bara dell'Ayatollah Ali Khamenei è arrivata a Qom: domani la processione funebre. Al corteo funebre assente il figlio Mojitaba, che ha preso il suo posto come guida suprema dell'Iran. Trump insiste: "O faremo l'accordo con l'Iran o finirò il lavoro". I negoziati Israele-Libano si terranno a Roma il 15 e 16 luglio.

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22:53

Vertice Nato ad Ankara, Axios: "Netanyahu ha chiesto a Trump di tenere a freno Erdogan"

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha chiesto al presidente americano Donald Trump di tenere a freno il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, alla vigilia del vertice della Nato ad Ankara. Lo scrive in esclusiva Axios citando funzionari israeliani e statunitensi a condizione di anonimato.

Netanyahu, spiegano le fonti, si è lamentato con Trump per la crescente retorica anti-israeliana di Erdogan. Secondo quanto riferito dai funzionari, Netanyahu ha anche chiesto a Trump di non vendere sistemi d'arma che aiuterebbero la Turchia a modernizzare la sua aeronautica militare.

"Netanyahu ha fatto una richiesta e il presidente l'ha ascoltata. Quindi il presidente potrebbe trasmettere" a Erdogan "un messaggio del tipo: ‘Ehi, potresti andarci piano?'. Ma le cose stanno così", ha detto un funzionario statunitense.

Le tensioni tra Israele e Turchia sono aumentate negli ultimi due anni a causa delle guerre nella Striscia di Gaza e in Iran, ma Trump ha mantenuto stretti e amichevoli rapporti sia con Netanyahu sia con Erdogan.

Negli ultimi mesi, la popolarità di Netanyahu a Washington è calata a causa della guerra con l'Iran, che ha danneggiato l'indice di gradimento di Trump e diviso la sua base elettorale.

22:28

Trump: "Sento dire che gli iraniani stanno bene, ma non è vero e vogliono un accordo"

"Ho sentito che gli iraniani stanno molto bene. No, non stanno bene per niente. Vogliono disperatamente un accordo". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump durante il Club Lunch al Rose Garden della Casa Bianca, sottolineando che Teheran "deve fare l'accordo giusto perché non può avere un'arma nucleare".

21:33

I negoziati Israele-Libano si terranno a Roma il 15 e 16 luglio

L'ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter, ha annunciato durante un incontro con il Council on Foreign Relations a Washington che il
prossimo round di colloqui tra Israele e Libano si terrà la prossima settimana, il 15 e 16 luglio, a Roma. Lo conferma all'Ansa l'ambasciata israeliana a Washington. L'incontro si svolgerà ancora a livello di ambasciatori. Leiter ha inoltre affermato durante l'incontro che il presidente libanese Joseph Aoun incontrerà il presidente Donald Trump il 21 luglio.

21:15

Israele, Deek: “Inaccettabili le aggressioni ai cristiani, risposta dello Stato è ferma”

Gli episodi di aggressione contro esponenti della comunità cristiana sono “assolutamente inaccettabili e abominevoli”. Lo ha dichiarato George Deek, inviato speciale per il mondo cristiano del ministero degli Esteri israeliano, durante un briefing con la stampa italiana a Gerusalemme, a cui ha partecipato anche AGI.

Il diplomatico ha definito le violenze attribuite a frange ortodosse estremiste un “problema ricorrente”, soprattutto nella Città Santa, sottolineando come il ministero abbia istituito lo scorso aprile un ufficio dedicato al contrasto di questi episodi, guidato proprio da Deek.

Richiamando alcuni casi recenti, tra cui quello di una suora francese aggredita, il rappresentante del ministero ha spiegato che tali atti “non sono solo un insulto ai cristiani cattolici e al Vaticano, ma a tutti i cristiani in Israele”, compresi quelli che prestano servizio nelle istituzioni e nelle forze armate.

Deek ha inoltre evidenziato la condanna “chiara e inequivocabile” da parte delle autorità israeliane, assicurando che le eventuali responsabilità vengono perseguite con pene severe, soprattutto nei casi di violenze motivate da odio religioso o razziale. Il nuovo ufficio, ha aggiunto, lavorerà in coordinamento con più ministeri per affrontare il fenomeno in modo strutturale.

19:46

Israele: "Ucciso nel nord di Gaza un comandante dell'ala militare di Hamas"

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato di aver ucciso in un attacco aereo nel nord della Striscia di Gaza Fadi Falah Ashour Daghmash, indicato come comandante dell'unità di addestramento dell'ala militare di Hamas.

In una nota, il portavoce dell'Idf ha affermato che Daghmash era responsabile di diversi programmi di addestramento e che aveva avuto un ruolo centrale nella preparazione delle forze Nukhba di Hamas negli anni precedenti agli attacchi del 7 ottobre. Secondo l'esercito israeliano, il comandante avrebbe inoltre diretto operazioni di combattimento contro le truppe dell'Idf durante il conflitto nella Striscia di Gaza.

19:27

La salma di Ali Khamenei arriva a Qom: domani la processione funebre

La salma dell'ayatollah Ali Khamenei è arrivata in serata nella città santa di Qom, dove domani è in programma la processione funebre. A darne notizia è stata la televisione di Stato iraniana.

"La salma del leader martire è arrivata a Qom", ha riferito l'emittente sui propri canali social, pubblicando anche un video che mostra l'atterraggio in città di un elicottero con a bordo il feretro. Qom, situata a sud di Teheran, è uno dei principali centri religiosi sciiti dell'Iran e ospiterà le celebrazioni funebri previste per domani.

19:14

Libano, oltre 90mila case distrutte dagli attacchi di Israele nel Sud del Paese

Oltre 90mila case sono state distrutte o danneggiate dagli attacchi israeliani nel Libano meridionale. Lo rende noto un'indagine condotta dal governo di Beirut e rilanciata dall'emittente al-Jazeera, spiegando che i continui raid israeliani hanno impedito a oltre 600mila persone di tornare nel sud del Libano. Il costo della ricostruzione è stimato in oltre un miliardo di dollari, una somma che gli abitanti del luogo non possiedono, afferma al-Jazeera.

18:28

Libano: 4.319 morti dall'inizio degli scontro con Hezbollah, i feriti sono più di 12.200

In Libano, dove proseguono le operazioni militari israeliane contro gli Hezbollah, dal 2 marzo si contano 4.319 morti. Lo denuncia il ministero della Salute di Beirut, come riporta l’agenzia libanese Nna. Nel Paese dei Cedri, precisano, i feriti sono 12.203.

18:14

Stretto Hormuz, un terzo delle petroliere usa la rotta omanita: traffico “operativo ma frammentato”

Un terzo delle petroliere che hanno attraversato di recente lo stretto di Hormuz ha scelto la rotta omanita. Lo indicano i dati diffusi da MarineTraffic, società di monitoraggio del traffico marittimo.

Secondo gli ultimi aggiornamenti rilanciati dalla CNN, tra venerdì e ieri sono state registrate 108 navi in transito nello stretto. Di queste, 30 imbarcazioni – tra petroliere e navi cisterna per il trasporto di Gpl – hanno seguito il percorso omanita.

Il traffico ha raggiunto il picco venerdì, con 43 attraversamenti, mentre sabato e domenica si sono registrati rispettivamente 34 e 31 passaggi. Lo stretto di Hormuz resta uno dei punti più sensibili del commercio energetico globale, attraverso cui transita circa un quinto delle forniture mondiali di petrolio e gas liquefatto.

Gli analisti citati da MarineTraffic descrivono l’attuale fase come “operativa ma frammentata”, sottolineando che il quadro va letto nel contesto di una situazione di sicurezza e diplomazia ancora instabile nell’area.

16:51

Trump minaccia: "O faremo l'accordo con l'Iran o finirò il lavoro"

Donald Trump insiste con Teheran. "O faremo l'accordo con l'Iran o finirò il lavoro", ha detto nello Studio Ovale. "In un modo o nell'altro vinciamo", ha aggiunto. E ancora: "Non cerco un cambio di regime in Iran anche se questo lo è", ha dewtto ribadendo che le capacità nucleari di Teheran sono state distrutte. "Andremo a raccogliere la polvere nucleare. Quello è rimasto".

16:00

Iran-USA, ipotesi nuovi colloqui tecnici a Islamabad il 14 e 15 luglio

Un nuovo round di negoziati tecnici tra Iran e Stati Uniti potrebbe svolgersi il 14 e 15 luglio a Islamabad, con la mediazione del Pakistan e la partecipazione di esperti dei tre Paesi. Lo riporta il Pakistan Observer, che cita indiscrezioni non ancora confermate ufficialmente.

Nelle stesse settimane è attesa in Pakistan una delegazione iraniana guidata dal ministro degli Interni Eskandar Momeni. La visita, già annunciata da Teheran, dovrebbe avvenire dopo il 9 luglio, al termine delle cerimonie di commemorazione della Guida Suprema Ali Khamenei. Alle esequie, svoltesi a Teheran, ha partecipato anche il ministro dell’Interno pakistano Mohsin Naqvi.

15:06

Israele, Deek: “Dimissioni Hamas da Gaza solo simboliche, rischio modello Hezbollah”

L’annuncio di Hamas sulle dimissioni dal governo della Striscia di Gaza rappresenta una mossa “soprattutto simbolica” e non una reale soluzione politica. È la lettura di George Deek, direttore del dipartimento per l’Europa del Sud e inviato speciale per il mondo cristiano del ministero degli Esteri israeliano, intervenuto in un briefing a Gerusalemme con un gruppo di giornalisti italiani.

Secondo il diplomatico, il movimento islamista starebbe cercando di replicare il modello di Hezbollah in Libano, separando formalmente la gestione amministrativa da una struttura tecnocratica, ma mantenendo intatta la propria ala militare. Un’impostazione che, avverte Deek, non rappresenterebbe un passo verso la pace, ma rischierebbe piuttosto di consolidare l’attuale equilibrio di conflitto nella regione.

14:35

La Turchia avverte: "Israele potrebbe ostacolare i negoziati"

Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha ribadito il sostegno di Ankara ai colloqui tra Iran e Stati Uniti, lanciando però un avvertimento sul possibile ruolo di Israele. "Consideriamo importanti i negoziati tra Iran e Stati Uniti. Tuttavia, è necessario ricordare che Israele, non appena ne avrà l'opportunità, potrebbe tentare di sabotare questo processo", ha dichiarato Fidan. Il capo della diplomazia turca ha quindi invitato tutte le parti coinvolte a mantenere alta l'attenzione e a proseguire gli sforzi per favorire il dialogo e portare avanti il processo di pace.

14:04

Da governo Bagdad "400 autobus e 6 treni per il trasporto dei partecipanti al corteo funebre di Khamenei".

Il ministero dei Trasporti iracheno ha annunciato oggi la "messa a disposizione di 400 autobus e 6 treni per il trasporto dei partecipanti al corteo funebre del martire Ayatollah Khamenei". In una nota pubblicata dall'Agenzia di Stampa Irachena (Ina), il ministero ha affermato che "la Compagnia generale per il trasporto di passeggeri e delegazioni ha messo a disposizione 400 autobus per il trasporto dei cittadini che parteciperanno al corteo funebre della Guida Suprema della Repubblica Islamica, il martire Ali Khamenei (che Dio abbia pietà della sua anima)". "Tre treni – aggiunge la nota – sono stati messi a disposizione dalla Compagnia generale delle ferrovie, con partenza da Baghdad e destinazione Karbala, e altri tre con partenza da Bassora e destinazione Karbala, con la possibilità di aumentare il numero di treni per il viaggio di andata e ritorno". Il ministero ha esortato "tutti i partecipanti a garantire un flusso di traffico regolare, evitare assembramenti e coordinarsi con le autorità settoriali competenti per il trasporto privato". Inoltre, ha affermato il ministero ha che "le stazioni dei trasporti nella capitale e nelle province rimarranno operativi e che verrà mantenuto un elevato livello di organizzazione per tutta la giornata dell'evento e anche successivamente".

A cura di Ida Artiaco
13:49

Ahmadinejad riappare in pubblico per l'addio a Khamenei

L'ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad è stato visto al corteo funebre per l'addio ad Ali Khamenei. Lo riferisce la Bbc, che rilancia notizie dei media locali e sottolinea come potrebbe trattarsi della sua prima volta in pubblico da quando a fine febbraio Usa e Israele lanciarono operazioni militari contro l'Iran.

A cura di Ida Artiaco
13:39

Iran-Usa, terzo round colloqui Islamabad forse il 14-15 luglio

Un terzo round di colloqui tra Stati uniti e Iran potrebbe svolgersi a Islamabad il 14 e 15 luglio. Lo riferisce oggi il Pakistan Observer. Secondo il quotidiano, una delegazione iraniana di alto livello guidata dal ministro dell'Interno Eskandar Momeni è attesa in Pakistan nei prossimi giorni, dopo la conclusione delle cerimonie funebri per Ali Khamenei. L'eventuale incontro si inserirebbe nel quadro dei tentativi di rilanciare il negoziato tra Washington e Teheran.

A cura di Ida Artiaco
13:26

CNN: "Centinaia di migliaia al corteo per Khamenei a Teheran"

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La processione funebre per Ali Khamenei, culmine delle esequie per la defunta Guida suprema a Teheran, ha registrato finora la più grande affluenza di persone nelle strade della capitale iraniana: il percorso del corteo, lungo quasi 20 chilometri e che attraversa il centro della città, era gremito di persone in lutto, desiderose di vedere da vicino la bara del defunto ayatollah. Non sono state diffuse cifre ufficiali sull'affluenza, ma la folla ha raggiunto facilmente centinaia di migliaia di persone, secondo la CNN, con molti giunti a Teheran da altre città iraniane. L'atmosfera, sottolinea l'emittente americana, è estremamente tesa. Molti dei presenti gridano "Morte all'America" e giurano vendetta sia contro gli Stati Uniti e il presidente Donald Trump, sia contro Israele. Il governo afferma di prevedere che diversi milioni di persone scenderanno in strada per assistere al corteo funebre, con il feretro che attraverserà Teheran per poi essere trasferito in altre città dell'Iran e dell'Iraq, prima di raggiungere la sua dimora definitiva a Mashhad, nell'Iran orientale.

A cura di Ida Artiaco
13:02

Dieci navi collegate al Giappone hanno iniziato a lasciare lo Stretto di Hormuz

Dieci navi collegate al Giappone hanno iniziato a lasciare lo Stretto di Hormuz dopo aver trascorso mesi bloccate nel Golfo a causa della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Tra le navi figurano sei petroliere che trasportano 12 milioni di barili di greggio, oltre a due navi cisterna per prodotti chimici, una nave per il trasporto di veicoli e una nave portacontainer. Il carico di petrolio, imbarcato tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo, comprende greggio proveniente dall'Arabia Saudita, dagli Emirati Arabi Uniti e dal Qatar, secondo Al Jazeera che cita i dati marittimi forniti da Lseg. La maggior parte delle navi è gestita dalla compagnia di navigazione giapponese Mitsui Osk Lines.

A cura di Ida Artiaco
12:50

Hamas: "Ora Trump e i mediatori premano per aiuti e valichi aperti"

"Chiediamo ai mediatori e al presidente Trump di fare pressione per l'apertura dei valichi e l'ingresso degli aiuti. Ci impegneremo per garantire il successo del lavoro del comitato tecnico e tutti i ministeri attendono il suo ingresso nella Striscia". Così il portavoce di Hamas, nel corso di una conferenza stampa, riportato da Al Jazeera.

A cura di Ida Artiaco
12:41

Media Iran: "Pezeshkian sarà ai funerali Khamenei in Iraq"

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian parteciperà ai funerali della Guida Suprema Ali Khamenei in Iraq. Lo scrive l'agenzia iraniana Irna.

A cura di Ida Artiaco
12:31

Media Israele: "Dimissioni Hamas su Gaza uno spin mediatico senza significato"

"L'apparente dimissione del governo di Hamas, in cui tutti i membri rimangono nel loro ruolo, è uno spin mediatico priva di significato. Hamas teme di essere dichiarato come chi sta violando l'accordo e pertanto sta continuando a prendere tempo". Lo afferma una fonte governativa israeliana citata da Channel 11. Il commento arriva in seguito all'annuncio oggi delle dimissioni del governo di Hamas a Gaza per consentire al Comitato tecnocratico previsto nel piano del ‘Board of Peace' di assumere il controllo amministrativo nella Striscia.

A cura di Ida Artiaco
12:21

In Libano attacco da drone israeliano, presa di mira autovettura

Media libanesi hanno riferito di un attacco condotto da un drone israeliano nella zona di Nabatieh al Fawqa, nei pressi delle alture di Ali Taher, sotto le quali Hezbollah dispone di un importante sistema di tunnel. Secondo le notizie filtrate, l'attacco ha preso di mira un'autovettura nella zona. Al momento non ci sono commenti da parte delle Forze di Difesa Israeliane (Idf).

A cura di Ida Artiaco
12:09

Hamas scioglie l'organismo di governo di Gaza

Hamas ha annunciato lo scioglimento dell'organismo che ha governato la Striscia di Gaza per quasi due decenni, aprendo la strada a un comitato tecnocratico per l'attuazione del governo civile. "Il capo del comitato di emergenza del governo, Mohammed al-Farra, ha ufficialmente presentato le sue dimissioni. Ha anche deciso di sciogliere il comitato per facilitare la transizione amministrativa e governativa al Comitato Nazionale per l'Amministrazione di Gaza (Ncag)", ha dichiarato all'Afp Ismail al-Thawabta, capo ufficio stampa del governo di Hamas. L'Ncag è stato creato dal Board of Peace di Trump.

A cura di Ida Artiaco
11:29

Smotrich: "Rivoluzione negli insediamenti, anche in Negev e Galilea"

Il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich afferma che Israele ha iniziato quella che definisce una "rivoluzione negli insediamenti", aggiungendo che la spinta non sarebbe limitata alla Cisgiordania. "Ho una notizia per voi: abbiamo appena iniziato la rivoluzione degli insediamenti. Raggiungeremo anche il Negev e la Galilea", ha scritto su Instagram il ministro di estrema destra, riportato dai media.

A cura di Ida Artiaco
11:19

Hamas: "Siamo pronti a sciogliere l'organo di governo di Gaza"

Hamas si sta preparando a sciogliere l'organo che ha governato la Striscia di Gaza per quasi due decenni. Lo hanno dichiarato oggi funzionari del gruppo, aprendo la strada a un comitato tecnocratico palestinese per l'attuazione di un governo civile. La mossa segnerebbe un significativo cambiamento politico per il gruppo militante Hamas, che governa Gaza da quando i suoi combattenti hanno preso il controllo dal movimento palestinese rivale Fatah nel 2007.

A cura di Ida Artiaco
10:55

Idf: "Preso il villaggio di Hadata in sud Libano, eliminati più di 20 Hezbollah"

"Le forze della 401ª Brigata di combattimento, sotto il comando della Divisione 91, hanno ottenuto il controllo operativo dell'area del villaggio di Hadata, situato nella zona di sicurezza in cui operano le forze di difesa israeliane (Idf) nel Libano meridionale".

Lo scrive l'Idf su X. "Il villaggio di Hadata – sostengono i militari israeliani – era un centro di attività per l'organizzazione terroristica Hezbollah e, durante l'operazione delle forze nel villaggio, sono state distrutte più di 90 infrastrutture terroristiche, sono stati eliminati più di 20 terroristi e sono state rinvenute più di 150 armi, tra cui: razzi Rpg, missili anticarro, mitragliatrici e armi Kalashnikov. Le Idf – conclude il post – continueranno a operare per eliminare qualsiasi minaccia alle proprie forze e non permetteranno all'organizzazione terroristica Hezbollah di nuocere ai cittadini dello Stato di Israele".

A cura di Ida Artiaco
10:15

Capo della magistratura iraniana: "Il Paese si vendichi contro azioni criminali degli Usa"

Il capo della magistratura iraniana Gholamhossein Ejei, reintegrato oggi nel suo incarico dal leader Mojtaba Khamenei, ha partecipato al corteo funebre dell'ex leader Ali Khamenei. In un'intervista alla televisione di Stato ha dichiarato che una vendetta degli iraniani impedirebbe il ripetersi di azioni criminale da parte del nemico, ossia degli Stati Uniti. La portavoce del governo, Fatemeh Mohajerani, ha dichiarato alla televisione di Stato durante i funerali che "la processione indica l'empatia tra il popolo e il governo, che rafforzerà il potere dell'Iran"

10:02

Katz: "Uccideremo ogni leader iraniano che voglia eliminare Israele"

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha affermato che il suo Paese ha assassinato Khamenei per aver guidato un "piano per distruggere Israele" e ha nuovamente minacciato di "eliminare" qualsiasi leader iraniano che tenti di promuovere tali azioni. A dirlo sono i media internazionali, secondo i quali le dichiarazioni arrivano dal ministro in risposta al corteo funebre in corso a Teheran. Katz ha sottolineato che Israele rimane pronto a difendersi in qualsiasi momento e contro qualsiasi minaccia. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha invece dichiarato che Trump "ha impegnato gli Stati Uniti a mettere a tacere i propri animali domestici a Tel Aviv".

09:24

Presidente del Parlamento iraniano: "Con Hezbollah legame indissolubile"

Le azioni di Hezbollah contro Israele e a sostegno dell'Iran durante il recente conflitto sono state un "punto di svolta nella storia" che ha dimostrato il "legame indissolubile" tra Teheran e i gruppi dell'asse della resistenza. A dirlo è il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, durante un incontro con Muhammad Fneish, alto funzionario di Hezbollah recatosi a Teheran per partecipare alle esequie di Khamenei. Secondo i media iraniani, per Ghalibaf Teheran ha posto "l'integrità territoriale e la sovranità del Libano" al centro dei negoziati che hanno portato alla firma del Memorandum d'intesa con gli Stati Uniti.

09:19

Ghalibaf: "Non ci sarà pace in Libano senza l'Iran a stabilizzare la regione"

Il presidente del parlamento iraniano e capo negoziatore Mohammar Bagher Ghalibaf ha dichiarato che la pace in Libano non può durare a meno che l'Iran non svolga quello che lui definisce il suo ruolo di stabilizzatore nella regione. Lo riporta Al Jazeera. Ghalibaf ha rilasciato queste dichiarazioni durante un incontro a Teheran con Muhammad Fneish, un alto funzionario di Hezbollah che si è recato in Iran per partecipare alle esequie di Khamenei. Secondo i media iraniani, ha affermato che Teheran ha posto il Libano al centro dei negoziati che hanno portato alla firma del Memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti. "Abbiamo posto particolare enfasi sull'integrità territoriale e sulla sovranità del Libano" ha detto. Ha inoltre elogiato la lotta di Hezbollah contro Israele a sostegno dell'Iran durante la guerra israelo-americana, descrivendola come un "punto di svolta nella storia" che ha dimostrato il "legame indissolubile" tra l'Iran e i gruppi dell'"asse della resistenza".

A cura di Ida Artiaco
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