"Quando ci saranno casi positivi non lasceremo mai soli il nostro personale scolastico: sarà l'azienda sanitaria competente a fare valutazione del caso, con uso intelligente dei tamponi e se serve quarantena. Ora ricostruire un rapporto organico tra scuola e salute". Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi, voluta dal presidente del Consiglio Conte, per discutere degli ultimi nodi sulla scuola.

"La riapertura delle scuole passa anche dal rapporto stretto tra i due mondi cruciali per la società: la scuola, appunto, e la sanità", ha aggiunto. "Le linee guida, condivise da tutti gli enti territoriali, provano a partire da qui – ha sottolineato – salute e scuola sono due mondi che nel passare degli anni si sono allontanati, e la relazione si è dissolta. Vogliamo provare a ricostruire questa relazione. Quando ci sarà un caso positivo, come è evidente che ci saranno, non lasceremo mai soli i nostri insegnanti, i nostri presidi, il nostro personale scolastico".

"Chiudere le scuole è stata la scelta più difficile e dolorosa. Il lockdown sarà definitivamente archiviato solo quando ognuno sarà tornato a scuola in sicurezza", ha spiegato il ministro della Salute.

"Quanti studenti rimarranno fuori dalle scuole? Durante il mese di luglio e agosto abbiamo fatto un monitoraggio con i dirigenti scolastici, e se prima erano un milione fuori dalle classi, oggi sappiamo che saranno 50mila gli studenti che potranno stare in aula anche senza il metro di distanza, mettendo la mascherina", ha spiegato la ministra Azzolina rispondendo a una domanda dei giornalisti. "Sono situazioni residuali. Il nostro obiettivo è il 100%, ma ci stiamo arrivando.

"Per quanto riguarda i supplenti, in questi giorni abbiamo fatto le immissioni in ruolo. Questo fine settimana si faranno tutte le nomine dei supplenti. Non è mai accaduto che tutte le supplenze fossero stabilite prima dell'inizio dell'anno scolastico. Ci sono due step: la nomina dei supplenti, circa 60mila, a cui non abbiamo potuto dare una cattedra. Poi ci sarà la nomina dei 70mila in più, organico legato all'emergenza, nomine che verranno fatte subito dopo dai dirigenti scolastici".