Schengen, Bonelli: “Nessuno è entrato in Spagna da Ceuta. Meloni demolisce l’Europa perché teme Vannacci”
Per Angelo Bonelli la decisione del governo di mantenere i controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna una sola spiegazione, che porta il nome di Roberto Vannacci. "A Meloni serve alimentare la paura sui migranti" perché "totalmente soffocata dall'avanzata di Futuro Nazionale", dice a Fanpage.it. Il governo sta portando avanti "una narrazione ideologica falsa e bugiarda senza dati alla mano", sottolinea. Infatti, sia Madrid che Bruxelles hanno ribadito a più riprese che nessuno dei migranti arrivati a Ceuta è entrato in Spagna. Il punto, prosegue il leader di Avs, è che con quest'operazione "Meloni sta demolendo l'Europa e aprendo la strada alle posizioni più estreme della destra neofascista e nazista".
Il governo ha deciso di prorogare ulteriormente la sospensione di Schengen con la Spagna. Ma gli ultimi dati disponibili sono quelli resi noti a inizio settembre, secondo cui dei 31 persone respinte dall'Italia solo 8 erano cittadini marocchini e quasi sicuramente non provenivano da Ceuta. Come si spiega allora un'altra proroga?
Perché a Giorgia Meloni serve mantenere il livello dell'attenzione alta sulla questione migranti. Ha la necessità di costruire la notizia che crea paura perché totalmente soffocata dall'avanzata di Vannacci. Questa è l'unica spiegazione. Purtroppo però, questo tipo di politica destabilizza fortemente l'Europa. Lei sta dando un contributo, al pari di Afd, nell'indebolire l'Europa.
Ieri il commissario europeo alla migrazione, Magnus Brunner ha chiarito che. la maggior parte delle persone entrate illegalmente a Ceuta ha fatto ritorno in Marocco nel giro di poche ore e che nessuno è entrato nell'area Schengen.
Il punto è che ormai l'oggettività delle cose e dell'informazione non esiste più, specialmente da parte di chi oggi è alla guida del Paese. Ho sentito più volte Piantedosi dire che la proroga è stata decisa sulla base di informazioni dei tecnici, però queste informazioni non vengono rese note. Peraltro è stato totalmente smentito. A Ceuta, exclave spagnola in territorio marocchino non si applica Schengen e in ogni caso, dei 70mila entrati ne sono rimasti circa 5-6mila. Non c'è nessuno che può arrivare in Spagna. Ma quello che è veramente assurdo è che se andiamo a vedere i dati Frontex, la maggioranza degli arrivi illegali sono in Grecia e in Italia. Mi sembra chiaro che si tratta di un'operazione politica contro il governo Sanchez, che ha preso una serie di posizioni molto nette sul tema del disarmo, sul riconoscimento dello stato di Palestina. La vicenda di Ceuta è stata utilizzata da parte di Giorgia Meloni proprio per costruire una narrazione che le servirà per la campagna elettorale, cioè quella di individuare il nemico, alimentare la paura e il disorientamento degli elettori, perché sul resto non ha niente da dire. L'Istat ci ha appena detto che l'inflazione ha fatto un altro balzo in avanti e questo significa che alle famiglie italiane sta per arrivare la stangata della bolletta elettrica.
Il governo insiste sulla minaccia terroristica. Secondo Piantedosi, "rimangono elevati profili di rischio per la sicurezza interna, oltre a un possibile pericolo legato a eventuali infiltrazioni terroristiche".
Ma è irresponsabile, va cacciato rapidamente perché è una testa di legno di questa narrazione ideologica falsa, bugiarda che serve solo a mantenersi al potere. È veramente squallido vedere un ministro parlare in questi termini senza dati alla mano. Fermo restano che da Ceuta nessuno è arrivato in Spagna, il punto è un altro. Non riescono a dire la verità, sono totalmente in preda al panico per quello che sta accadendo nella loro maggioranza, con i voti che gli vengono presi da Vannacci. Hanno paura di perdere le elezioni.
La reazione della Spagna è stata durissima. Madrid ha detto che Meloni e Tajani non sono all’altezza. Condivide?
Noi abbiamo un ministro degli Esteri che dice che il diritto internazionale vale fino a un certo punto. Un ministro degli Esteri che quando ci fu l'attacco negli Emirati Arabi con i droni iraniani diceva "non affacciatevi dalla finestra". Insomma, è il ministro degli Esteri più imbarazzante della storia. Penso sia più credibile Crozza quando lo imita. Gli strumenti per individuare gli jihadisti li avremmo a prescindere da Schengen. Non è che i servizi segreti italiani e l'antiterrorismo beccano il jihadista perché a caso fanno dei controlli. I nostri servizi sanno, a prescindere da Schengen, se quella persona che sale su un aereo deve essere fermato.
Il tema è che il governo ha fallito sulle politiche economiche e sociali: il carovita si sta mangiando gli stipendi degli italiani, che sono tra i più bassi, 6 milioni di persone non hanno accesso alle cure pubbliche sanitarie, continuano a regalare soldi ai petrolieri e nel frattempo siamo quasi arrivati a 3 miliardi di euro per le accise. Di fronte a tutto questo cosa possono fare? Devono individuare il migrante come un problema.
Ora il rapporto con Madrid sembra fortemente compromesso. Che conseguenze ha tutto questo sull'immagine e sulla tenuta dell'Europa?
Da Trump a ovest a Putin a est, passando per Netanyahu a sud, assistiamo alla messa in atto di una strategia che vuole demolire l'Europa. È l'unica istituzione sovranazionale rimasta e infastidisce i loro piani di costruire un ordine geopolitico mondiale diviso in blocchi. Giorgia Meloni ormai è la serva sciocca di questa politica di destrutturazione dell'Europa. Lei si sta rendendo responsabile di questa demolizione e sta aprendo la strada alle posizioni più estreme della destra neofascista e nazista in Europa.
Von der Leyen ha detto che Ceuta è Europa e che l'Europa sarà al fianco della Spagna, facendo riferimento all'applicazione del nuovo Patto migrazione e asilo, che prevede tra l'altre cose, gli accordi con i Paesi terzi. Lei è d'accordo?
Von der Leyen è un caso di scuola di che cosa significa il trasformismo o essere voltagabbana. La sua bandiera va a seconda della direzione del vento. Adesso il vento va verso destra e quindi si sposta verso quella direzione. L'Europa non sta costruendo nessun tipo di politica di cooperazione vera. Sta semplicemente consegnando i migranti nelle mani dei torturatori, come in Libia e in Tunisia. Il famoso 0,7% del Pil per costruire un processo di cooperazione globale specialmente nel Sud del mondo non è stato raggiunto da quasi nessuno in Europa. Non si investe nulla per portare vera cooperazione. Si pensa solo a militarizzare le nostre cose, a dare soldi a coloro i quali oggi sono i responsabili del traffico di esseri umani.