Da oggi 1 giugno lavoratori in nero e datori di lavoro, italiani e stranieri, potranno presentare la domanda per sanare i rapporti irregolari. Il provvedimento, contenuto nel decreto Rilancio, riguarda braccianti agricoli, lavoratori impiegati nell'allevamento e nella pesca, colf e badanti. Una misura simile non veniva applicata da otto anni, come ha ricordato la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese. 

Il segretario della Lega Matteo Salvini è pronto però a dare battaglia. Lo aveva già annunciato, e anche per questo domani mattina il centrodestra scenderà in piazza, in occasione del 2 giugno, per un flash mob contro il governo Conte, insieme a Forza Italia e Fratelli d'Italia: "Altri cento sbarchi a Lampedusa, flusso continuo…Anche per questo, domani 2 giugno presidi in 100 piazze (legaonline.it/2giugno) e il 4 luglio a Roma per una grande manifestazione nazionale", ha ricordato Salvini in un post su Facebook.

Il segretario della Lega ha ricordato oggi i "1.561 sbarchi nei primi cinque mesi del 2019, schizzati a 5.024 nello stesso periodo di quest'anno: il governo chiacchiere-burocrazia-immigrati premia sempre di più i clandestini e oggi inaugura l'iter della sanatoria. Il provvedimento non accontenta il mondo agricolo che continua a chiedere dei voucher. Non aiuta i disoccupati italiani, che si vedono superare da concorrenza straniera a basso costo. Non serve a regolarizzare i contratti, perché regala i permessi anche a chi è disoccupato. È tornato il business degli sbarchi: faremo di tutto per fermarlo, in Parlamento e nelle piazze. Siamo pronti a lanciare la raccolta firme". 

"Oggi inizia la maxi sanatoria della sinistra e del Movimento 5 Stelle – gli fa eco il deputato Nicola Molteni, responsabile del dipartimento sicurezza della Lega – significa zero lotta a sfruttamento e caporalato, sostituzione della manodopera italiana con quella straniera a basso costo, nuovi schiavi. La sanatoria regalerà permessi di soggiorno facili, con la scusa di cercare lavoro, e a beneficio dei falsi richiedenti asilo. Nessuna soluzione per la manodopera nei campi, nessun beneficio per disoccupati, pensionati, giovani e studenti italiani, meno contratti regolari. Nessun vantaggio al mondo agricolo. Servivano i voucher, semplificazione, contributi a fondo perduto, corridoi verdi per manodopera Ue, paghe dignitose, orari e condizioni umane. Lotteremo con tutte le nostre forze, in Parlamento e fuori, contro questa sciagurata sanatoria figlia dell'ideologia di chi tifa per linvasione".