Non nasconde il suo entusiasmo e non manca di attaccare il governo Matteo Salvini ai microfoni di Radio 24 dopo il successo del voto umbro: "Abbiamo vinto di 20 punti e rispetto alle ultime regionali la Lega ha guadagnato 23 punti. Grazie agli umbri che hanno votato in massa", ha detto il leader leghista. Che, però, non sembra adagiarsi sugli allori e guarda al futuro: "Presto altre regioni governate dalla sinistra potranno scegliere: ci sono la Calabria, l'Emilia, la Puglia e la Toscana", ricorda. E sembra poi mandare un messaggio chiaro alla maggioranza di governo che l'ex ministro dell'Interno descrive come divisa al suo interno: "Si guardano in cagnesco, litigano, speriamo solo che evitino di fare danni il prima possibile e – specifica – quello che farà Palazzo Chigi, questa maggioranza con sempre meno consenso, lo giudichino gli italiani".

Una descrizione che contrappone l'élite al popolo, il Palazzo alla democrazia, quella a cui allude Salvini e che, commentando alcune indiscrezioni che vedono la possibilità che l'ex presidente della Bce Mario Draghi sostituisca il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dichiara: "Un presidente del Consiglio calato dall'alto sarebbe irrispettoso della Costituzione e degli italiani. Mi rifiuto di pensare ad alternative che non siano le elezioni. Se cade questo governo l'unica via è il voto, in democrazia, poi è chiaro che se qualcuno piuttosto che andare a votare aspetta la Befana o il mago Zurlì non è rispettoso degli italiani". La questione Draghi non è però l'unica indiscrezione che gira tra i palazzi romani, secondo alcuni rumor Di Maio dopo l'insuccesso del voto umbro sarebbe disposto ad una nuova alleanza giallo-verde cambiando il premier, ma Salvini smentisce: "Sciocchezze! La Lega disposta, dopo il flop elettorale in Umbria dell'alleanza Pd-M5S a tornare al governo con Di Maio? Ma figurati! Non so chi abbia scritto questa cosa, ma è l'ultima cosa a cui penso", taglia corto l'ex ministro.

Le parole di Salvini su Forza Italia

Salvini cerca anche di sminuire la questione secondo cui Lega e Fratelli d'Italia starebbero progressivamente "mangiando" i consensi di Forza Italia. A riguardo si è fatta notare soprattuto la prestazione di Fratelli d'Italia che ha ‘doppiato' il partito di Silvio Berlusconi. Il leader leghista stempera la questione e parla di "fasi": "Quando ho cominciato a fare il segretario, la Lega era al 3 per cento", sottolinea, dicendosi "felice di tutta la squadra" e "contento per chi ha preso un voto in più". E poi aggiunge: "Se qualcuno ha perso qualche voto, ci saranno altre occasioni".

Le parole di Salvini su Giuseppe Conte

Durante l'intervista il leader del Carroccio ha anche commentato le ultime vicende che vedrebbero il premier Giuseppe Conte legato ad un fondo di investimento al centro di un'indagine sulla corruzione finanziaria in Vaticano: "Mi sembra che si metta in difficoltà da solo – ha detto Matteo Salvini – ma io a Conte contesto le bugie politiche, come il Codice degli appalti che ci aveva promesso"conclude.

Il leader leghista ha attaccato Conte anche durante la conferenza stampa in diretta da Perugia, affermando: "È chiaro che dal mio punto di vista è un voto che ha anche valenza nazionale. Il presidente del Consiglio continua nella sua arrogante opera di distruzione dell’Umbria, ne senso che pare abbia ripetuto che tanto ha votato solo il 2% degli italiani, quindi sostanzialmente chi se ne frega. Sbagliare è umano, perseverare è diabolico: lo capiamo nella sua preoccupazione e confusione, perché ogni giorno gli si apre un problema nuovo e inizia ad avere tanti fronti aperti".

Salvini ha speso parole anche per l'alleanza di governo giallorossa: "Il voto di ieri ci dice che la maggioranza non è attualmente al governo: ovviamente l’Umbria è l’Umbria, però non occorre uno scienziato per capire che l’accordo tra gli sconfitti Pd-Cinque Stelle non è maggioranza nel Paese, né in Umbria, né in Veneto, né in Sicilia, né in Calabria, né in Emilia-Romagna. Vediamo quanto ci metteranno a capirlo".