Il Rosatellum bis passa indenne l’esame della commissione Affari Costituzionali del Senato. La commissione ha approvato la nuova legge elettorale dando il mandato al relatore, il presidente Salvatore Torrisi. Domani è previsto l’approdo nell’aula di Palazzo Madama alle ore 11 e nel pomeriggio è previsto il primo voto sulle pregiudiziali.

M5s, Mdp e Si hanno abbandonato i lavori della commissione facendo così decadere tutti gli emendamenti e portando a una rapida conclusione della seduta e una veloce approvazione del testo. Le forze che si oppongono al Rosatellum bis, già approvato alla Camera con tre voti di fiducia, hanno deciso di lasciare i lavori per protesta contro la blindatura del testo da parte della maggioranza che si è mostrata poco propensa ad accettare modifiche. La commissione aveva infatti respinto i primi emendamenti presentati e dopo la loro illustrazione da parte dei tre partiti il relatore ha dato parere negativo a tutte le proposte di modifiche.

Giovanni Endrizzi, del MoVimento 5 Stelle, sostiene che “il governo sulla fiducia si muove ‘motu proprio’ e invece ci vuole far credere che la pone su richiesta della maggioranza. La realtà è che tutti gli emendamenti che introducevano le preferenze sono stati respinti e il prossimo Parlamento sarà composto da nominati che risponderanno a Renzi e Berlusconi”. Il MoVimento 5 Stelle ha anche rivolto un appello al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiedendo di intervenire per far modificare la legge e per rifiutarsi di firmarla in caso di approvazione senza modifiche. Il M5s ha annunciato che protesterà davanti al Senato il 25 ottobre contro l'approvazione della legge.

Noi a questa farsa non ci stiamo – ha dichiarato Loredana De Petris, capogruppo di Si – dopo che avevamo fatto lo sforzo di limitare gli emendamenti per discutere del merito, e dopo che abbiamo cercato di capire se ci fossero margini per modifiche alla legge, è intervenuto il sottosegretario Pizzetti che ha affermato che la fiducia è stata messa alla Camera perché richiesta dalla maggioranza. Questo è troppo”.

Proprio il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento Luciano Pizzetti aveva detto che “è impensabile affrontare l’Aula senza ricorrere alla fiducia quando ci sono decine di voti segreti”. Per Mdp ha replicato Doris Lo Moro: “Purtroppo facciamo quello che come Mdp non avremmo voluto fare, perché non vogliamo dargli l’alibi di sostenere che è stato fatto tutto il percorso in commissione regolarmente”.