Renzi: “In 10 anni l’Italia tornerà a essere la locomotiva d’Europa”
"L'Europa è la soluzione, non la causa del problema, oggi però è troppo in mano ai tecnici: ridiamola alla gente", così ha parlato Matteo Renzi nel corso di un'intervista rilasciata al giornale statunitense Time nella quale esalta l'Unione Europea e il ruolo dell'Italia. "L'Europa oggi ha regole che non rispetta quasi nessuno. L'Italia sì, le rispetta. L'Europa però è troppo legata all'austerità e troppo è lasciato nelle mani dei tecnici, dei burocrati. Credo che l'Europa debba essere ridata alla gente, alle famiglie. Serve una visione dell'Unione europea che vada verso gli Stati Uniti d'Europa" ha affermato il nostro Premier dicendosi convinto del futuro da protagonista dell'Italia. I sei mesi di presidenza italiana dell'Ue "saranno una grande occasione per cambiare l'approccio dell'Italia" ha spiegato il Presidente del consiglio, aggiungendo: "Cinque anni fa, il 54% degli italiani approvava l'Europa. Oggi, solo il 28%, perché in molti accusano l'Europa per i loro problemi. Ma non è così. Senza, staremmo peggio. Nei prossimi sei mesi dobbiamo mostrare che l'Europa è la soluzione, non la causa del problema".
"L'Italia non sarà mai un Paese normale" – Parlando del nostro Paese invece Renzi ha spiegato: "L'Italia non sarà mai un Paese normale, perché l'Italia è l'Italia. Se fossimo un Paese normale non avremmo Roma, non avremmo Firenze. Nel nostro DNA c'è un pizzico di pazzia, che nella stragrande maggioranza dei casi è positiva: è genialità, è talento, sono i capolavori d'arte, è il cibo, la moda, è tutto ciò che fa grande l'Italia nel mondo. Ma abbiamo una burocrazia complicata, un sistema politico spaventoso, abbiamo il doppio dei parlamentari degli Stati Uniti e paghiamo alcuni governatori di regione più di quanto gli americani paghino il loro presidente". Per questo "dobbiamo cercare di rovesciare il sistema" ha sottolineato Renzi, concludendo: "In questo momento ci sono le condizioni per farlo, e se non lo facciamo l'Italia rischia di perdere il treno. Ma io scommetto che nei prossimi 10 anni il nostro Paese tornerà a essere la locomotiva d'Europa. Perché siamo il Paese delle startup, il Paese degli artigiani e della qualità, e il Paese delle big company".
"La politica impegno temporaneo" – Parlando del suo Governo e della sua carriera politica il Presidente del Consiglio ha rivelato di essere salito a Palazzo Chigi "perché il Paese era in stallo e il governo non aveva fatto passi avanti". Del resto "Letta era diventato premier con una manovra parlamentare, proprio come me e non aveva neanche la leadership del Pd. Io almeno sono stato eletto alla guida del principale partito italiano" ha sottolineato Renzi. L'esperienza come Primo Ministro è "straordinaria, affascinante, ma noi italiani dobbiamo abituarci a vedere la politica come un impegno per breve tempo, non come una professione per la vita" ha spiegato ancora Renzi, concludendo: "Io mi immagino come una persona che cerca di cambiare il Paese per alcuni anni e che poi, quando lascia, lascia. E io, una volta chiuso con la politica, potrei fare il docente universitario, o magari il manager in un'azienda privata. Il papà, o magari il nonno… Anzi no, meglio il papà".