L'ex presidente del Consiglio Matteo Renzi torna sul tema della plastic tax con una considerazione destinata a far discutere. "Inutile far finta di fare gli ambientalisti se non si smaltisce l’immondizia", ha detto, commentando la cronica emergenza rifiuti della Capitale. "L’immondizia potrebbe oggi regalare soldi e posti di lavoro attraverso piccoli investimenti in impianti che valorizzino l’economia circolare. Dai rifiuti recuperiamo acqua, idrogeno, gas, di tutto! Se vogliamo essere davvero autenticamente amici dell’ambiente bisogna essere seri, fino in fondo – e qui arriva la stoccata al governo – non si deve usare l’ambiente come scusa per mettere tasse sulla plastica". Annunciando poi che sarà in alcune aziende emiliane nei prossimi giorni per discutere del tema ambientale, ha ribadito il concetto: "Davanti ai problemi dell’inquinamento, il populista usa slogan e alza le tasse, il politico smaltisce i rifiuti e investe nell’economia circolare. Qualcuno ha dei dubbi?".

Il piano "shock" di Matteo Renzi

Il leader di Italia Viva ha anche parlato del "piano shock" ideato dal suo partito per rilanciare l'economia italiana. "Anziché continuare con le polemiche di tutti i giorni noi di Italia Viva abbiamo provato a lanciare un'idea – ha commentato Renzi – sbloccare i cantieri: scuole, treni, dissesto idrogeologico, depuratori, aeroporti, tutto! Sappiamo come si fa visto che lo abbiamo fatto per Expo e per Pompei. Commissariamo tutto, velocizziamo tutto. Il piano Italia Shock è la più grande possibilità per l’Italia del 2020. Vale 120 miliardi di euro". Il piano shock di Renzi è stato presentato una settimana fa a Torino, ma da allora tra i partner di maggioranza non si sono registrati pareri convergenti e anzi, non sono mancate le polemiche di chi accusa il progetto di essere una "contromanovra" fatta per minare l'unità del governo.

Renzi: sulla NATO ha ragione Macron

Due settimane fa il presidente francese Emmanuel Macron aveva commentato il disimpegno sulla Siria del presidente americano Donald Trump e l'offensiva del leader turco Erdogan come i segnali di "una morte celebrale" dell'Alleanza atlantica. Matteo Renzi è tornato a ribadire il suo allineamento con la posizione del presidente francese. "Dopo quello che i turchi hanno fatto ai curdi senza che la NATO abbia detto alcunché – ha commentato il leader di Iv – anche io la penso come il presidente francese". E ha aggiunto: "Mi colpisce il silenzio della comunità internazionale su questo tema".