La Nato è in stato di "morte cerebrale". A dichiararlo in una intervista all'Economist il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, lamentando una mancanza di coordinamento tra Europa e Stati Uniti e riferendosi all'azione aggressiva in Siria della Turchia, un membro chiave dell'Alleanza Atlantica. "Stiamo vivendo la morte cerebrale della Nato, non c'è alcun coordinamento del processo decisionale strategico tra gli Stati Uniti e i suoi alleati. Nessuno. C'è un'azione aggressiva non coordinata da parte di un altro alleato della Nato, la Turchia, in un'area in cui sono in gioco i nostri interessi", ha aggiunto il capo dello stato.

Nel corso della sua intervista, rilasciata dal suo ufficio all'Eliseo, Macron ha anche sostenuto che oggi l'Europa è "sull'orlo di un precipizio" e sarà sempre più fuori controllo fino a quando non inizierà a comportarsi "come una potenza geopolitica", cioè come una realtà unitaria e coordinata e non invece come una serie di interessi parziali. Per fare questo – secondo Emmanuel Macron – l'Europa dovrebbe perseguire una sovranità militare ma anche  continuare a mantenere il dialogo con Mosca.

Macron ha aggiunto: "Non credo di drammatizzare le cose, cerco di essere lucido",  evidenziando tre grandi rischi per l'Europa: aver "dimenticato di essere una comunità", il "disallineamento" della politica Usa dal progetto europeo e l'emergere della potenza cinese che "mette chiaramente l'Europa a margine".