Oggi la prima card. E il lancio del portale online. Per il reddito di cittadinanza è la giornata delle prime volte, quella della sua nascita ufficiale. Seppure il sito, sfondo blu con logo e scritta bianchi, quest'ultima bordata dal tricolore, con tanto di sottotitolo ‘Una rivoluzione per il mondo del lavoro’, per ora servirà solamente a reperire informazioni. Per inoltrare le domande è ancora presto. Il portale, comunque, sarà operativo da oggi, dopo la presentazione ufficiale prevista alle 15 da parte del ministro del Lavoro, Luigi Di Maio. Il sito – redditodicittadinanza.gov.it – sarà per il solo uso informativo fino al 6 marzo: gli utenti potranno scoprire i requisiti per accedere alla misura, sapere quali documenti produrre e presentare, ma anche come e dove richiedere l’Isee e lo Spid. “Io oggi presento la prima card della storia della Repubblica per il reddito di cittadinanza”, esulta Di Maio parlando nella sua Pomigliano d’Arco: “Oggi è una grande giornata perché nel pomeriggio lanceremo il sito internet per il reddito di cittadinanza”.

Dal 6 marzo sarà possibile presentare domanda. O attraverso il portale online, con l’utilizzo dello Spid, o attraverso i Caf e gli sportelli delle Poste per chi preferisce una via meno tecnologica. Le card di cui parla Di Maio verranno stampate da Poste, non saranno riconoscibili, e permetteranno di prelevare fino a 100 euro al mese per un beneficiario single (210 per una famiglia numerosa), spendendo gli altri soldi direttamente attraverso la card. Ogni famiglia, almeno per quest’anno, riceverà una sola card: dal 2020 ogni componente maggiorenne del nucleo familiare riceverà la sua card con il reddito già diviso in proporzione. Nel caso in cui la cifra non venga spesa entro il mese in corso, l’importo verrà ridotto fino al 20% nella mensilità successiva.

Come funziona il reddito di cittadinanza

Possono accedere al reddito di cittadinanza i nuclei familiari con un reddito Isee inferiore ai 9.360 euro. Ogni beneficiario single potrà ricevere fino a un massimo di 500 euro mensili, a cui si aggiungono 150 in caso di mutuo intestato o 280 per chi vive in affitto. La cifra cresce in base al numero di componenti della famiglia. Per accedere alla misura l’Isee non è l’unico requisito: è infatti necessario avere la residenza in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in via continuativa. Il patrimonio immobiliare deve essere sotto i 30mila euro annui, mentre quello finanziario non può superare i 6mila euro, che diventano 20mila per le famiglie con disabili. Il reddito verrà erogato per 18 mesi, prorogabili per altri 18.

Per saldare l’affitto o il mutuo è possibile ricorrere a un bonifico da effettuare tramite Poste. L’altra parte dell’assegno andrà spesa entro il mese, senza comprendere però quelle che Di Maio definì “spese immorali”, con riferimento sostanzialmente al gioco d’azzardo. Ogni famiglia riceverà la card nel mese successivo a quello di presentazione della domanda, quindi non prima di aprile. Per ogni prelievo si pagherà una commissione alle Poste di un euro, mentre sarà di 1,7 euro dalle altre banche. Stesso discorso vale anche per i bonifici per il mutuo o per l’affitto.