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Elezione del Presidente della Repubblica 2022
28 Gennaio 2022
08:45

Quirinale, Casellati è il nome del Cdx per il quinto scrutinio: quanti voti ha e dove può prenderli

La candidata per il Quirinale del centrodestra è la presidente del Senato Elisabetta Casellati: quanti voti ha la seconda carica dello Stato e dove può prenderli.
A cura di Annalisa Cangemi
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Il centrodestra ha rotto gli indugi e ha deciso di tentare la prova di forza in Aula, per provare a eleggere il Presidente della Repubblica al quinto giorno di votazioni: dopo il vertice di ieri sera la coalizione ha deciso di puntare sulla seconda carica dello stato, la presidente del Senato Elisabetta Casellati, esponente di Forza Italia. La notizia è stata confermata ieri sera a Fanpage.it, da una fonte che ha partecipato all'incontro.

Salvini si è detto sicurissimo di poter chiudere la partita entro oggi. Dopo la riunione di ieri sera il governatore della Liguria Toti conferma: "Salvini parlerà ovviamente con Casellati e se ci sarà una disponibilità, è possibile..". E poi, parlando sempre ai microfoni di Fanpage.it: "Non anticipiamo cose. Sicuramente nel centrodestra il nome più prestigioso è lei, che dovrà parlarne con il segretario e ne discuteranno".

Con una nota il centrodestra ieri ha comunicato la decisione di indicare "uno dei nomi di alto livello proposto nei giorni scorsi, dando mandato a Matteo Salvini – previa opportuna interlocuzione – di definirlo entro il nuovo vertice delle ore 9 di domani".

Ci sarà quindi un nuovo vertice del centrodestra, convocato per le 9, in cui si dovrà stabilire definitivamente il nome da indicare nelle schede per la quinta votazione per il Presidente della Repubblica. Prima delle 11, ora di inizio della chiama, si terranno comunque assemblee separate dei grandi elettori di tutti i gruppi parlamentari. Non è escluso che oggi ci sia una più di una votazione: nel corso di una conferenza congiunta dei capigruppo di Montecitorio e del Senato convocata dal presidente della Camera Roberto Fico alle 10,15, verrà comunicato l'eventuale cambio di calendario.

La terna proposta nei giorni scorsi dal centrodestra comprendeva Pera, Moratti e Nordio, ma durante la conferenza stampa di presentazione della rosa il segretario della Lega aveva spiegato di non aver inserito il nome di Elisabetta Casellati per non esporre un'importante carica istituzionale, lasciando intendere appunto che la sua candidatura era comunque sul tavolo.

A breve si riunirà il centrosinistra, alle 8:30, per discutere della linea da tenere, sul voto a Casellati. È stato convocato infatti nuovo vertice delle delegazioni di Pd, M5S e Leu, con i tre leader Letta-Conte-Speranza.

"Meglio ribadire", scrive in un tweet il vicesegretario del Partito Democratico Peppe Provenzano, che posta un tweet di Enrico Letta, in cui il segretario dem bocciava la candidatura di Elisabetta Casellati, scrivendo: "Proporre la candidatura della seconda carica dello Stato, insieme all'opposizione, contro i propri alleati di governo sarebbe un'operazione mai vista nella storia del Quirinale. Assurda e incomprensibile. Rappresenterebbe, in sintesi, il modo più diretto per far saltare tutto". Resta da vedere se adesso Pd e M5s potranno davvero dire di no alla presidente del Senato.

Enrico Borghi (Pd) è convinto che se Elisabetta Casellati ce la dovesse fare con i voti di centrodestra e M5s "finisce la maggioranza, si va alle elezioni anticipate e si rompe il quadro politico rispetto al quale fin qui con grande fatica si è gestita una situazione di straordinaria emergenza", ha spiegato il deputato e componente della segreteria Pd, intervistato a Radio Anch'io, su Radio Rai Uno. "Ma noi siamo certi che ci sarà la compattezza del centrosinistra", ha aggiunto.

Quanti sono i voti sicuri per Casellati

Secondo Vittorio Sgarbi, che era presente alla riunione di ieri sera, i voti per Casellati potrebbero arrivare dai Cinque Stelle e dagli ex grillini di L'Alternativa, che hanno votato prima Maddalena e poi per il pm "Nella riunione siamo tornati alla terna e poi si e' valutato una specie di ballottaggio tra Casellati e Nordio, credo non ci siano altri nomi. Nordio era nella terna ma si sapeva che la terna poteva coprire la Casellati perché figura istituzionale. La mia idea è che se sono furbi, quelli dei 5 Stelle, che hanno votato prima Maddalena e oggi Di Matteo, non volendo Draghi, potrebbero votare Casellati e potrebbero determinare, loro, l'elezione". Oggi, per la quinta votazione, il quorum previsto per eleggere il Presidente della Repubblica, è di 505 voti, la maggioranza assoluta del plenum dell'Assemblea, composta da 1009 Grandi elettori. Il centrodestra conta 450 voti: se votasse compatto, e se convergessero su Casellati anche i Grandi elettori del M5s che non vogliono il presidente del Consiglio Mario Draghi al Colle, quelli più vicini all'ex premier Conte, più i voti di coloro che hanno votato per il pm Nino di Matteo, che ieri ha preso 56 voti (Paolo Maddalena al terzo scrutinio ne aveva avuti 61), potrebbero esserci i numeri per eleggere oggi il nuovo Capo dello Stato.

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