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8 Novembre 2018
10:48

Prescrizione, trovato l’accordo M5s-Lega: ma l’entrata in vigore è rinviata al 2020

Il governo ha trovato l’accordo sulla riforma della prescrizione: Lega e MoVimento 5 Stelle hanno trovato la quadra e il tema sarà inserito nel disegno di legge Anticorruzione che verrà discusso in questi giorni. La legge verrà approvata subito, ma l’entrata in vigore della riforma della prescrizione non arriverà prima del gennaio 2020, quando ci sarà anche la riforma del processo penale.
A cura di Stefano Rizzuti
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Il governo ha trovato l’accordo sulla riforma della prescrizione. Lega e MoVimento 5 Stelle, dopo lo scontro degli scorsi giorni, hanno deciso, durante il vertice che si è svolto questa mattina a Palazzo Chigi, che la norma sulla prescrizione sarà nel disegno di legge sull’Anticorruzione da subito ma entrerà in vigore da gennaio del 2020, quando verrà approvata anche la riforma del processo penale. Subito dopo anche le commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera hanno approvato l’allargamento alla prescrizione del perimetro del ddl Anticorruzione, con il voto favorevole di Lega e M5s, mentre gli altri gruppi non hanno partecipato al voto come segno di protesta. Ora sarà l’ufficio di presidenza a definire il calendario dei lavori delle commissioni, mentre il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede assicura che il provvedimento arriverà in Aula già la prossima settimana.

Salvini parla di mediazione positiva e di accordo trovato in mezz’ora. Secondo quanto spiegato da Bonafede, invece, rimane il cambio dell’articolo 157 del codice penale già previsto dal M5s, con il quale si dirà basta alla prescrizione in caso di condanna in primo grado. L’entrata in vigore della riforma della prescrizione, spiega comunque Bonafede, “sarà posticipata di un anno. Contemporaneamente verrà scritta una legge delega” che riformerà il processo penale. In ogni caso, assicura il ministro della Giustizia, “la prescrizione resta così com’è, l’emendamento rimane al ddl Anticorruzione che andrà in Aula la prossima settimana. È il primo passo di una riforma epocale della giustizia”.

Esulta su Facebook il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio, che aveva preteso un accordo sulla prescrizione minacciando di far saltare, altrimenti, il contratto di governo: “Ottime notizie. Basta impuniti! La norma sulla prescrizione sarà nel disegno di legge anticorruzione! E entro l'anno prossimo faremo anche una riforma del processo penale. Processi brevi e con tempi certi. Finalmente le cose cambiano davvero”. Sottolinea l’aspetto dei “tempi brevi per i processi”, anche Matteo Salvini: “In galera i colpevoli, libertà per gli innocenti. La norma sulla prescrizione sarà nel ddl ma entra in vigore da gennaio 2020 quando sarà approvata la riforma del processo penale. La legge delega, che scadrà a dicembre del 2019, sarà all’esame del Senato la prossima settimana”.

La ministra della Pa, Giulia Bongiorno, spiega che questo accordo consentirà di “creare un sistema armonico. Si farà una legge delega sul processo penale con tempi certi: entro dicembre 2019 ci sarà questa legge. Intanto ci sarà l’approvazione del ddl Anticorruzione con la norma sulla prescrizione che entrerà in vigore il prossimo anno. Noi abbiamo chiesto sempre un collegamento tra prescrizione e durata certa dei processi. E cosi è”.

I penalisti annunciano 4 giorni di sciopero

L'Unione delle Camere penali ha deciso di proclamare quattro giorni di sciopero, da martedì 20 a venerdì 23 novembre, per protestare contro quelle che definisce "sciagurate iniziative" dell'attuale maggioranza di governo in tema di giustizia penale, proprio a partire dalla riforma della prescrizione. In una nota i penalisti parlano di "controriforma autoritaria della giustizia penale" e di "pesanti nubi" che "si addensano intorno al sistema penale del nostro Paese". All'opposto, è critico anche chi, come Piercamillo Davigo, è favorevole a questa riforma: "Se ne vedranno gli effetti solo tra molti anni, da qui all'eternità, quando io sarò morto". Un accordo, quindi, che sembra non piacere – per opposti motivi – a nessuno.

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