Matteo Renzi interviene (per l'ultima volta, a quanto dice) sulla prescrizione, ripetendo i cinque punti principali della sua posizione in materia e attaccando i toni del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che aveva affermato di non essere più disposto ad accettare ricatti da parte di Italia Viva. "Trovo il tono di Conte sbagliato, ma ai falli da dietro del premier rispondiamo senza commettere falli di reazione. In politica c’è chi guarda i sondaggi e punta alla simpatia e chi guarda i dati Istat e punta alla crescita, al Pil, alla fiducia delle imprese. Se hanno pronto un Conte Ter senza di noi, prego, si accomodino. Noi pensiamo all’Italia e teniamo alte le nostre battaglie", afferma Renzi, senza giri di parole.

Ieri sera il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla riforma del processo penale, in cui è stato inserito anche il lodo Conte bis sulla prescrizione, nodo principale e motivo di scontro tra le forze di maggioranza, con Partito democratico e Movimento Cinque Stelle e Italia Viva dall'altro. Ora, in un post su Facebook, l'ex presidente del Consiglio ripercorre i punti principali delle tensioni. Per prima cosa, sottolinea, Italia Viva non scambierà le sue posizioni politiche per un'alleanza, accusando invece i dem di cavalcare l'onda grillina per pura convenienza: "Pd e Cinque Stelle hanno la stessa posizione sulla giustizia. Pur di fare un’alleanza strategica i dem rinunciano al garantismo. Noi invece no: noi non accetteremo mai il giustizialismo che è la forma peggiore di populismo".

Renzi sottolinea anche il lodo Conte bis sia "incostituzionale secondo i principali esperti" e afferma: "Cercheremo di cambiarla in Parlamento prima che venga bocciata dalla Corte Costituzionale come già avvenuto in settimana alla Legge Bonafede". Renzi afferma poi come per Italia Viva si tratti di una battaglia culturale: "Non molleremo di un solo centimetro. Il PD ha scelto di seguire i grillini, noi abbiamo scelto di seguire le persone competenti: avvocati, magistrati, esperti della materia". Avviandosi alla conclusione, Renzi afferma anche che questo sarà il suo ultimo post in tema di prescrizione: "Adesso che la posizione è chiara, parliamo di tasse, di cantieri, di crisi aziendali. L’Italia rischia una crisi economica devastante, il Governo deve cambiare passo". E chiude con un affondo a Conte: "Se il Premier vuole cacciarci, faccia pure: è un suo diritto! E Conte è il massimo esperto nel cambiare maggioranze. Se invece vogliono noi, devono prendersi anche le nostre idee. Alleati, non sudditi".