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Pensioni, APE Sociale 2026 in scadenza: chi può ottenerla, come fare domanda all’Inps e quanto vale

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A cura di Luca Pons
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Per richiedere l’APE Sociale per il 2026 la scadenza è fissata al 30 novembre. Superata quella data, non ci sarà nulla da fare anche per chi rispetta i requisiti – 63 anni e 5 mesi di età e almeno 30 anni di contributi, per caregiver, disoccupati o dipendenti con lavori gravosi. Ecco come fare richiesta all’INPS.

Si avvicina la scadenza da rispettare per chi vuole ottenere l'APE Sociale, misura che è stata rinnovata fino alla fine dell'anno: la domanda preliminare di valutazione dei requisiti va inviata all'INPS al più tardi entro il 30 novembre 2026. Chi non lo fa perderà l'occasione di ricevere l'anticipo pensionistico che può scattare dopo i 63 anni e 5 mesi di età per chi rispetta tutti i requisiti. L'APE è un'indennità a carico dello Stato erogata dall'INPS, rivolta a lavoratori fragili e a chi ha svolto mansioni gravose. L'importo è pari a quello della pensione calcolata in quel momento, fino a un massimo di 1.500 euro, e l'assegno viene erogato fino al momento in cui non si raggiunge l'età necessaria per la pensione di vecchiaia

Chi può ottenere l'APE Sociale 2026: età e i 4 gruppi

L'APE Sociale spetta a chi rispetta innanzitutto un requisito di età preciso, fissato a 63 anni e 5 mesi. Sono inclusi i lavoratori iscritti all'Assicurazione generale obbligatoria per i dipendenti, gli autonomi iscritti alla Gestione separata e tutti coloro che fanno parte di forme sostitutive delle stesse o gestioni speciali. In più, per ricevere l'assegno bisogna non essere titolari di pensioni dirette e non avere un lavoro (sono ammessi lavori autonomi occasionali, fino a un massimo di 5mila euro all'anno).

Il requisito per quanto riguarda i contributi varia in base alle altre caratteristiche richieste. Infatti, ci sono quattro gruppi di persone che possono ottenere l'APE Sociale:

  • persone disoccupate per licenziamento, dimissioni per giusta causa, o risoluzione consensuale; va bene anche la scadenza del contratto a tempo determinato, ma solo se nei 36 mesi precedenti si è lavorato per almeno 18 mesi; questa categoria deve avere almeno 30 anni di contributi.
  • caregiver che si occupano da almeno sei mesi del coniuge o di un parente di primo grado con disabilità che conviva con loro; oppure che si prendono cura di un parente di secondo grado, anche non convivente, a condizione che i genitori o il coniuge del parente in questione siano deceduti, abbiano patologie invalidanti o abbiano più di 70 anni; questa categoria deve avere almeno 30 anni di contributi.
  • invalidi civili con una riduzione della capacità lavorativa accertata superiore o uguale al 74%; bisogna avere almeno 30 anni di contributi.
  • dipendenti che negli ultimi dieci anni hanno svolto per almeno sette anni un lavoro gravoso, oppure per sei anni negli ultimi sette; l'elenco dei lavori gravosi è disponibile sul sito dell'Inps; questa categoria deve avere almeno 36 anni di contributi.

Quando fare domanda all'INPS

La domanda all'INPS per ottenere l'APE Sociale va presentata al più tardi entro il 30 novembre 2026. Lo ha specificato l'Istituto in un messaggio dedicato all'inizio dell'anno, quando il governo Meloni ha rinnovato per un anno l'APE Sociale. Il 30 novembre è l'ultima scadenza disponibile, e non è garantito che per il 2027 la misura sarà rinnovata ulteriormente per nuovi beneficiari.

È importante sottolineare che entro il 30 novembre va inviata la cosiddetta domanda di Verifica requisiti, cioè una sorta di richiesta preliminare in cui si chiede all'INPS di accertare che si hanno tutte le caratteristiche necessarie per ottenere l'APE. Può farlo anche chi non ha ancora maturato tutti i requisiti, ma lo farà entro il 31 dicembre. Insieme alla richiesta preliminare si può inviare anche la domanda vera e propria, per evitare di perdere mensilità, ma per questa non è stringente la scadenza del 30 novembre.

Come fare domanda per ottenere fino a 1500 euro al mese

Come detto, l'APE Sociale richiede due diversi passaggi, che si possono effettuare in contemporanea o separatamente. Per prima cosa, bisogna richiedere all'INPS il riconoscimento delle condizioni di accesso all'APE. Questo va fatto assolutamente entro il 30 novembre 2026. Con questa richiesta, l'INPS procede ad assicurare che la persona in questione rispetta i paletti fissati dalla legge, o comunque lo farà entro il 31 dicembre 2026, e quindi ha diritto all'assegno. La richiesta si può inviare tramite il sito dell'INPS, oppure facendosi aiutare dai patronati.

Il secondo passaggio è la domanda vera e propria, ma chi ha già tutti i requisiti può inviarla direttamente insieme alla richiesta preliminare, per non perdere tempo e iniziare a ricevere l'APE al più presto. Anche questa procedura ha una sua pagina apposita sul sito dell'Istituto. Entro 30 giorni l'INPS è tenuto a rispondere.

Una volta ottenuto il via libera, l'importo dell'APE Sociale è pari a quello che sarebbe l'assegno pensionistico calcolato sui contributi versati finora. In tutti i casi, non può superare i 1.500 euro al mese. L'erogazione continua fino al momento in cui si raggiunge l'età per la pensione anticipata, o comunque si maturano i requisiti per avere un'altra forma di pensione diretta.

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