Patroni Griffi: “Impossibile stabilizzare tutti i precari della Pubblica Amministrazione”
Esuberi, tagli e soprattutto impossibilità di procedere alla stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione. È questo, in estrema sintesi, ciò che emerge dall'audizione alla Commissione Lavoro del ministro della Funzione Pubblica Patroni Griffi. Un tavolo di confronto prima di tutto sui numeri: 130.000 precari nella scuola, 115.000 nella sanità e enti locali e 15.000 nelle amministrazioni centrali. A queste situazioni al limite si aggiungono poi altri 3300 esuberi (relativamente a decreti su Inps ed enti parchi), che dunque vanno ad aggiungersi ai 4028 "tagliati" dal primo decreto, per un totale di 7328 lavoratori in esubero per i quali non ci sarà più spazio nelle piante organiche. Un quadro decisamente desolante, con il ministro che del resto ha auto parole chiarissime in merito alle intenzioni del Governo: "Non è possibile pensare ad una stabilizzazione di massa per gli oltre 260mila precari della Pubblica Amministrazione. In caso contrario si avrebbe un blocco delle assunzioni di giovani per molti anni".
A questo punto il Governo intende muoversi per "mandare a regime una norma già varata dal precedente governo, con una riserva di posti costante nei concorsi ad esame per il personale, con contratti a termine, che abbia maturato esperienza triennale nella P.A." e "ipotizzare la possibilità di rinnovare i contratti di lavoro a termine anche oltre il limite dei 36 mesi previsto dalla legge". Si attende ovviamente a breve la risposta dei Sindacati, che stanno valutando il "piano" approntato dal Governo.