Pacchi extra Ue, in arrivo la nuova tassa da 2 euro: cosa cambia per acquisti e resi online
I costi dello shopping online al di fuori dei confini europei sono destinati a salire. A partire dal primo novembre, a meno di stop improvvisi da parte del Parlamento o del Consiglio europeo entro il 21 ottobre, entrerà infatti in vigore la Union handling fee. Si tratta di una nuova tariffa doganale fissa pari a 2 euro che verrà applicata a ciascun articolo acquistato da un venditore stabilito in un Paese extra Ue e spedito a un consumatore nell'Unione, indipendentemente dal valore del bene e senza scadenze temporali.
A differenza del dazio temporaneo da 3 euro introdotto a luglio per le sole spedizioni entro i 150 euro, questa nuova tassa di gestione non prevede alcuna soglia economica: la spesa aggiuntiva colpirà allo stesso modo un capo d'abbigliamento economico comprato su una piattaforma di e-commerce cinese o uno smartphone da centinaia di euro ordinato da un sito britannico.
Il meccanismo dei rincari e il doppio salasso sui pacchi economici
Per gli acquisti di piccolo importo sotto i 150 euro i due balzelli si sommeranno, portando il costo fisso aggiuntivo a 5 euro per singolo pezzo (3 euro di dazio più 2 euro di fee). Sopra la soglia dei 150 euro, invece, i 2 euro si andranno ad aggiungere al dazio ordinario già previsto per quella categoria di merce. Poiché la Commissione europea considera questa fee un contributo per remunerare i servizi svolti dalle dogane, dalle analisi del rischio alle verifiche dei dati, l'importo entrerà direttamente nel calcolo della base imponibile dell'Iva. I soggetti tenuti al versamento saranno le piattaforme, i venditori o i corrieri che gestiscono la dichiarazione doganale; starà poi alle loro strategie commerciali decidere se assorbire il costo o scaricarlo direttamente sui prezzi finali pagati dagli utenti.
Stretta sui resi: la nuova tariffa non viene rimborsata
L'aggiornamento delle linee guida della Direzione generale Fiscalità e unione doganale dell'Ue (Dg Taxud) chiarisce anche un punto fondamentale sui resi. La Union handling fee matura nel momento esatto in cui la dichiarazione doganale viene accettata e non è in alcun modo rimborsabile.
Anche se il cliente decide di restituire l'articolo, se la merce non viene svincolata o se la pratica viene annullata, i 2 euro resteranno comunque dovuti, dato che l'autorità doganale ha comunque preso in carico ed elaborato la richiesta. Una scelta che rende più complessa e onerosa la gestione delle restituzioni per gli acquisti effettuati fuori dal circuito europeo.