Viaggi in aereo, dal 2027 nuove regole Ue per chi vola: cosa cambia per bagagli a mano e rimborsi

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La riforma europea sui diritti dei passeggeri rafforza le tutele per chi viaggia, non solo in aereo. L’eurodeputato Pd e relatore Matteo Ricci a Fanpage.it parla di “un passo avanti responsabile e pragmatico”. Intanto il Regno Unito si riavvicina alle regole Ue, mentre l’ad di Ryanair accusa Bruxelles di compiere “l’ennesima assurdità burocratica”.
Intervista a Matteo Ricci
Europarlamentare del Partito democratico tra i relatori del provvedimento

L’Unione europea aggiorna le regole sui diritti dei passeggeri. Il nuovo quadro è contenuto nel Regolamento europeo 2026/2202, firmato il 16 settembre e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Ue il 2 ottobre. Le nuove disposizioni si applicheranno dal 23 ottobre 2027 e cambieranno le compensazioni per i ritardi, le procedure per ottenere rimborsi e assistenza e soprattutto la trasparenza sul prezzo dei biglietti, con nuove regole anche sul bagaglio a mano.

"Personalmente avrei voluto molto di più in questo provvedimento, però l’accordo che abbiamo raggiunto è un passo avanti notevole, erano vent’anni che si aspettava una riforma dei diritti dei passeggeri", spiega a Fanpage.it l’eurodeputato del Partito democratico, Matteo Ricci, che è tra i relatori del provvedimento.

Nel frattempo, anche Londra sta intervenendo su alcuni di questi temi, a partire dal diritto dei bambini a sedere accanto ai genitori senza costi aggiuntivi. A non condividere le nuove regole comunitarie è invece l'amministratore delegato di Ryanair, Michael O’Leary, che ha attaccato duramente la riforma europea, arrivando a definire "idioti" i parlamentari di Bruxelles.

Cosa cambierà ora per chi viaggia in aereo in Europa

Le nuove norme sono il frutto di un lungo lavoro di mediazione, chiuso con l'accordo del comitato di conciliazione il 15 giugno scorso. Si applicheranno dal 23 ottobre 2027, che è anche il termine entro cui la Commissione dovrà adottare alcuni atti di esecuzione, ma secondo l'eurodeputato Ricci "prima dell'estate sarà effettivamente in vigore; il nostro obiettivo è fare in modo che prima della prossima stagione turistica, che in genere coincide con l'estate, il regolamento sia applicativo".

La novità più importante riguarda i ritardi. Il nuovo regolamento introduce una soglia unica di tre ore di ritardo all’arrivo per ottenere la compensazione economica. L’importo sarà di 250 euro per i voli fino a 1.500 chilometri, 400 euro per quelli intra-Ue oltre i 1.500 chilometri e per le altre tratte tra 1.500 e 3.500 chilometri, e 600 euro per le distanze superiori. Sui voli più lunghi la compensazione potrà essere ridotta del 50% se il ritardo all’arrivo non supera le quattro ore. Il passeggero avrà nove mesi per presentare la richiesta e la compagnia dovrà rispondere entro 30 giorni, pagando oppure spiegando i motivi del rifiuto. Se il ritardo raggiunge almeno cinque ore, sarà possibile scegliere il rimborso del biglietto.

Il regolamento mette inoltre ordine nella definizione delle "circostanze eccezionali", cioè gli eventi che possono esonerare la compagnia dal pagamento della compensazione. Il testo individua, tra le altre motivazioni, calamità naturali, condizioni meteorologiche incompatibili con il volo, guerre, minacce sanitarie, terrorismo, chiusure di aeroporti o spazi aerei e alcuni scioperi. Sarà comunque la compagnia a dover dimostrare che l’evento era eccezionale e che sono state adottate misure ragionevoli per limitarne le conseguenze.

In caso di cancellazione o negato imbarco, invece, il passeggero potrà scegliere tra rimborso e volo alternativo. Se la compagnia non offre una soluzione comparabile entro tre ore, potrà organizzare autonomamente il viaggio e ottenere il rimborso delle spese entro i limiti previsti. I voucher saranno validi solo se accettati esplicitamente dal passeggero. In merito ai ritardi sulla pista, dopo due ore di attesa, salvo motivi di sicurezza o controllo del traffico aereo, l’aereo dovrà tornare al gate o in un’area dove sia possibile far scendere i passeggeri.

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Matteo Ricci, eurodeputato del Partito democratico tra i relatori del provvedimento

Più trasparenza sui bagagli e nuove garanzie per i passeggeri

Tra i temi più discussi del provvedimento c'è il bagaglio a mano. Con il nuovo regolamento, ogni passeggero potrà portare con sé gratuitamente una borsa fino a 40 x 30 x 15 centimetri, da sistemare sotto il sedile davanti al proprio. Per quanto riguarda invece il trolley, le compagnie saranno tenute a mostrare, durante la fase di acquisto, come opzione predefinita le tariffe che lo comprendono, pur potendo continuare a offrire biglietti senza bagaglio a mano a chi sceglie volontariamente questa soluzione.

"Il primo prezzo che noi vedremo su ogni proposta, sia delle compagnie sia degli intermediari, sarà comprensivo del bagaglio a mano – spiega Ricci – Non si potrà più bluffare sul bagaglio a mano". L'obiettivo è rendere più trasparente il prezzo finale: "Noi l'avremmo voluto del tutto gratuito, però già questo è un passo avanti notevole perché rende la procedura molto più trasparente ed evita dei meccanismi di marketing commerciale che possono ingannare i passeggeri".

Tra le altre novità ci sono la possibilità di correggere gratuitamente almeno una volta piccoli errori nella carta d'imbarco, per la quale le compagnie non potranno imporre il formato elettronico e dovranno accettare anche quello cartaceo, e il divieto di negare l'imbarco sul volo di ritorno perché il passeggero non ha utilizzato quello di andata. Il regolamento introduce infine nuove tutele per chi viaggia con strumenti musicali. Secondo Ricci, il risultato complessivo è un riequilibrio del rapporto tra compagnie e passeggeri: "Le reazioni che ci sono state da parte di alcune compagnie aeree, Ryanair in particolare, secondo me dimostrano che siamo nel giusto e che così cambiano i rapporti di forza".

Dagli aerei ai treni: un modulo unico per i reclami in Europa

La riforma sui diritti dei passeggeri, però, non è ancora completa. Le misure finora pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea rientrano infatti nel primo pacchetto di provvedimenti, denominato Airpax, mentre entro la fine dell’anno dovrebbe diventare legge anche la seconda parte del regolamento, l’Enforcement. Le nuove norme riguardano anche i biglietti acquistati tramite agenzie di viaggio e altri intermediari, introducendo maggiori garanzie per i passeggeri in caso di cancellazioni e rimborsi. È inoltre previsto un modulo standardizzato e multilingue per la presentazione dei reclami, identico in tutta l’Unione europea, così da evitare che i passeggeri debbano orientarsi tra portali e procedure differenti per ottenere quanto dovuto. Il modello sarà applicabile all’intero sistema dei trasporti commerciali nell’Ue, comprendendo quindi anche navi, treni, autobus e altri mezzi di trasporto.

Le disposizioni rafforzano inoltre le tutele per le persone con disabilità o mobilità ridotta: l’accompagnatore richiesto dovrà poter viaggiare gratuitamente e sedere accanto al passeggero assistito. Le compagnie aeree saranno inoltre obbligate ad assegnare gratuitamente posti vicini ai genitori e ai figli fino ai 14 anni, estendendo la tutela anche alle donne in gravidanza.

Secondo Ricci, si tratta di "un pacchetto che complessivamente migliora i diritti dei passeggeri europei e che condizionerà anche la regolamentazione mondiale: è un passo avanti responsabile e al tempo stesso pragmatico, ci sono regole di buon senso gestibili da parte delle compagnie che possono tranquillamente diventare regole globali e non solo europee".

La Gran Bretagna segue l’Ue sui diritti dei passeggeri

Un primo passo in questa direzione è arrivato dal Regno Unito. Le nuove regole britanniche, annunciate dal primo ministro inglese Andy Burnham il 2 ottobre sul trasporto aereo prevedono che le compagnie non possano far pagare ai genitori un supplemento per consentire ai bambini sotto i 14 anni di sedere accanto a loro. Sono previste inoltre maggiori tutele per le correzioni dei nomi nelle prenotazioni. Il governo di Londra punta a introdurre e rendere operative queste tutele per i consumatori prima dell'inizio delle vacanze estive del prossimo anno. "Eliminiamo questi costi superflui per tutte le compagnie aeree: è un altro intervento concreto nella vita di tutti i giorni per rimettere denaro nelle tasche delle persone e dare un po’ di respiro alle famiglie", ha dichiarato la ministra dei Trasporti, Heidi Alexander.

Ricci guarda quindi con interesse alle scelte di Londra e parla di una possibile convergenza tra i due sistemi: "Con questo premier l’Inghilterra si riavvicina di nuovo all’Europa. La Gran Bretagna è sempre stata una grande potenza mondiale e ora si rende conto che da sola non conta nulla nel mondo e il tema dei trasporti è l'ennesima dimostrazione di un premier che vuole cooperare in maniera molto forte con l'Unione europea".

La decisione di Londra non è solo un atto politico, ma avrà delle ricadute concrete sui viaggiatori europei. "Avere le stesse regole sicuramente semplifica i viaggi – sostiene l’eurodeputato – D’altro canto, in un momento in cui l’Europa cambia le regole, avere regole diverse in Inghilterra rende le cose più complicate. L'adeguamento dell'Inghilterra alle regole europee o il coordinamento fra l'Unione Europea e l'Inghilterra favorisce i viaggiatori che dall'Inghilterra vengono in Europa e viceversa, perché viaggeremo tutti con le stesse regole e gli stessi diritti".

Ryanair boccia la riforma sui diritti dei passeggeri

Il provvedimento dell'Ue, però, non piace proprio a tutti. A contestarlo duramente è l'amministratore delegato di Ryanair, Michael O'Leary, soprattutto per le nuove regole sul bagaglio a mano. Ospite del podcast The travel expert with Simon Calder, in un'intervista pubblicata il 24 luglio sul sito del Telegraph, O'Leary ha definito "idioti" i parlamentari europei che sostengono la riforma definendola un esempio della "stupidità" europea. L'ad di Ryainair ha inoltre definito le nuove norme "l’ennesima assurdità burocratica del Parlamento europeo e del Consiglio", sostenendo che obbligherebbero le compagnie a pubblicizzare tariffe più alte, "rendendo le compagnie europee ancora meno competitive".

Ricci respinge le accuse e difende il principio alla base della riforma: "La verità è che volevano continuare a giocare con i prezzi e possibilmente far pagare a tutti il bagaglio a mano. Comprendo la posizione di un proprietario di una compagnia aerea, ma noi abbiamo fatto un regolamento che si chiama diritti dei passeggeri, non diritti delle compagnie aeree".

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