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Roberto Gualtieri: “Federatore del campo largo? No, voglio fare di nuovo il sindaco di Roma”

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Roberto Gualtieri, intervistato dal direttore Francesco Cancellato al festival di Fanpage.it, smentisce l’ipotesi che faccia da federatore del campo largo: “Voglio fare il sindaco di Roma”.

Casa, trasporto pubblico, clima, affordability, innovazione: la città come laboratorio di risposte, Roma come banco di prova. Questa la linea tracciata dal sindaco Roberto Gualtieri al Festival di Fanpage.it, in un'intervista con il direttore Francesco Cancellato. "Le città sono investite in prima linea dai cambiamenti del nostro tempo, e collegate ai processi mondiali – le parole di Gualtieri – Sono il luogo dove si sperimentano risposte concrete a problemi pratici. Siamo in contatto con i sindaci di diverse città del mondo, tra cui ovviamente il primo cittadino di New York, Zohran Mamdani, e abbiamo notato come i problemi siano comuni. E insieme abbiamo buttato giù un documento che vede le città come laboratori di risposte. Sempre con Mamdami abbiamo rilanciato l'idea di fare alleanze dei sindaci per la questione della casa, come abbiamo già fatto noi con Barcellona".

Ed è qui sulla casa che la questione si fa concreta. L'emergenza abitativa a Roma è un problema serio e sentito da anni: tante persone non hanno casa e sono costrette a vivere in alloggi di fortuna, gli affitti hanno raggiunto prezzi superiori agli stipendi, le persone sono costrette a lasciare le città per trovare prezzi di poco più bassi. Non solo: trovare le case è diventato praticamente impossibile per la piaga della proliferazione dei bnb e degli affitti brevi. "Nessuno deve essere costretto a spendere più del 30% del proprio reddito per la casa", spiega Gualtieri. "Si possono individuare le zone sotto stress abitativo, e diverse aree di Roma rientrerebbero in questa definizione, dando ai sindaci il potere di limitare gli affitti brevi e Airbnb. A Roma questo potere non lo abbiamo. A Berlino possono farlo perché è un Land. La Regione Lazio non ce lo concede, il governo men che meno, perché si lederebbe la proprietà privata. Sono cose surreali. Servono risorse, soldi pubblici per riqualificare, acquistare e costruire immobili. Servono più case popolari: ne abbiamo un numero ridicolo, perché da anni non se ne fanno. Il principio è semplice: in uno Stato sociale nessuno deve essere costretto a spendere più del 30% del proprio reddito per la casa".

Nel 2027 Roma torna al voto. Roberto Gualtieri, nonostante le voci che lo vogliono federatore del centrosinistra a livello nazionale, ha respinto questa ipotesi al mittente. "Sono fiducioso che il prossimo anno inizierò il mio secondo mandato da sindaco: ci consentirebbe di portare avanti il processo di trasformazione della città e dimostrare che le cose possono cambiare. Non voglio fare il federatore, voglio il secondo mandato".

Dall’esperienza delle città, Gualtieri ricava una proposta per il centrosinistra: puntare sulla partecipazione dei cittadini e sugli investimenti nei servizi pubblici per costruire un’alternativa credibile alla destra. "Questo ciclo della destra potrebbe essere agli sgoccioli, ma dipende anche da noi, dalla capacità di percorrere concretamente strade diverse. Comune significa anche comunità: nelle città c’è una grande risorsa, la partecipazione attiva e consapevole dei cittadini. Ne ho parlato anche a New York: di fronte a una tendenza che atomizza gli individui, le città possono costruire comunità e affrontare problemi apparentemente insolubili. Abbiamo tante cose da dire e possiamo costruire un programma credibile, che investa nel pubblico invece di dare mance ai cittadini che servono a poco. Con gli stessi soldi usati per diminuire in modo impercettibile le accise, si potrebbero raddoppiare le risorse per il trasporto pubblico. Costerebbe pochi miliardi, meno delle varie mance sul bollo auto e dei tagli alle accise sul diesel, che finiscono per incoraggiare l’uso dei combustibili fossili. I servizi pubblici che le istituzioni offrono sono il modo migliore per affrontare i momenti di difficoltà. Finanziare la sanità pubblica attraverso la fiscalità funziona molto meglio che dare soldi ai cittadini e dire loro di rivolgersi ai privati. Dobbiamo rafforzare i servizi pubblici: sanità, università, casa, trasporto pubblico. Sono fiducioso che le nostre proposte sulla casa e sui trasporti saranno parte integrante del programma del centrosinistra".

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