"Siamo disponibili a portare noi, con la nostra Guardia Costiera, nel porto iberico che ci verrà indicato tutti i migranti che sono a bordo della Open Arms". Così il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, è intervenuto pochi minuti fa sulla vicenda della nave ancora bloccata al largo di Lampedusa, annunciando con un post pubblicato sul suo profilo Facebook che sarà l'Italia a portare i profughi in Spagna. Il pentastellato ha sottolineato che "ci siamo messi a disposizione con la Guardia Costiera per accompagnare la Open Arms in Spagna, per offrire supporto tecnico e per trasportare parte dei migranti a bordo di una nostra imbarcazione per il viaggio. La Ong ha incredibilmente rifiutato, con un atteggiamento che fa sospettare ci sia malafede da parte loro". Da qui la decisione di fare un passo in avanti.

"La Spagna però – ha concluso Toninelli – faccia prima, a sua volta, un passo in avanti e tolga immediatamente la sua bandiera dalla nave della Ong". E mentre continuano le trattative tra i due paesi, i 107 migranti della Open Arms aspettano ormai da quasi 20 giorni di conoscere il proprio destino. Madrid ha sì offerto la propria accoglienza, facendo attraccare la nave in un porto delle Baleari, Palma di Maiorca o di Mahon, a Minorca, più vicino rispetto a quello indicato qualche ora prima ad Algeciras, in Andalusia, ma il tragitto tra Lampedusa e la Spagna richiederebbe comunque diversi giorni, e le condizioni psico-fisiche delle persone salvate nel Mediterraneo potrebbero peggiorare. Per questo nelle scorse ore l'organizzazione umanitaria ha anche proposto una soluzione alternativa, quella di trasferire i migranti in aereo.