L'alleanza tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi continua a scricchiolare. Dopo le divergenze in merito all'abolizione della riforma Fornero, allo sforamento del Patto di Stabilità e all'abolizione dell'obbligo vaccinale, i leader di Lega e Forza Italia si scontrano questa volta sui dazi doganali. Matteo Salvini, forte sostenitore di Donald Trump e della sua azione politica, vorrebbe introdurli in Italia. Nel corso di un'intervista concessa a Mattino Cinque, il leader del Carroccio a dichiarato: "Io sto con Trump. Lui difende l'industria americana, vuole salvare i posti di lavoro. Tutti lo attaccano; io invece voglio fare in Italia la stessa cosa, si possono mettere i dazi. È troppo comodo licenziare a Milano e aprire in Romania o in Cina per poi rivendere nei nostri supermercati. Se lo vuoi fare paghi di più. Ce ne sono già di dazi dell'Ue su alcuni prodotti ma ci sono tanti settori come la ceramica o il tessile, che non sono stati difesi dai governi italiani impegnati, male, per esempio sulle banche". 

Diametralmente opposta la visione del leader di Forza Italia e alleato di coalizione di Matteo Salvini: "Condivido la posizione della signora Merkel: il protezionismo di Trump non è una cosa positiva nemmeno per gli Stati Uniti", ha spiegato Silvio Berlusconi. "Trump è una persona che ha il vizio di decidere molto in fretta,  al contrario di quando ero io al governo, che consultavo le persone che più stimavo prima di prendere decisioni importanti, mentre lui decide di getto, anche con tweet che può avere conseguenze pericolose, come con il dittatore della Nord Corea. Ma Trump ha anche le spalle larghe e riesce a sopportare gli attacchi dei nemici della stampa, da questo punto di vista ammirevole".

La reazione del Pd

La proposta di Matteo Salvini ha scatenato un'accesa polemica politica. L'onorevole Alessia Rotta del Partito Democratico ha schernito l'ennesima contrapposizione tra i due leader del centrodestra: "Quindi Berlusconi è contro i dazi e Salvini è favore dei dazi. Sempre più inconciliabili. A destra è un accrocco di interessi che mirano alle poltrone e al potere. Berlusconi ritorna alla carica con i condoni mentre Salvini ci spieghi le multe per le quote latte, 4.5mld che gli italiani dovranno pagare per colpa della Lega. C'è da tremare del ritorno di questi esperti del fallimento".

Il ministro Carlo Calenda, nell'ambito di un'intervista a Circo Massimo su Radio Capital, ha invece definito "pericolosissima" la strada dei dazi protezionistici che gli Stati Uniti si accingono ad imboccare: "I dazi che si mettono contro i comportamenti scorretti sono giusti e anzi l'Europa ha fatto poco su questo fronte, mentre fa bene a dire che non vuole questo sistema pericoloso. Il sistema di libero scambio l'abbiamo costruito noi in occidente e farlo crollare sarebbe una gigantesca responsabilità e per l'Italia sarebbe un enorme problema".