Un cloud nazionale per proteggere i dati degli utenti raccolti dagli enti pubblici e mettere fine alla Babele di sistemi diversi di conservazione adottati dalle diverse istituzioni. Potere ai sindaci nella scelta di dove piazzare le antenne 5G che dovranno essere installate nelle città italiane. E soprattutto l'inserimento in Costituzione della protezione dell'identità digitale dei cittadini.

I deputati della Lega Morelli, Capitanio e Iezzi hanno presentato a Montecitorio un pacchetto di proposte del Carroccio in tema di digitale. "Non tutti hanno piena contezza di cosa significhi regalare i propri dati al sito internet o al social media di turno", spiega Alessandro Morelli che è anche presidente della Commissione Trasporti della Camera e responsabile comunicazione del partito di Matteo Salvini. "Inserire la protezione dell'identità digitale in Costituzione sarebbe una novità assoluta al mondo, l'Italia farebbe da apripista su questo argomento".

Ma come declinare il sovranismo predicato da Salvini con i temi delle nuove tecnologie, che coinvolgono sistemi e regole sviluppati a livello sovranazionale, il più delle volte addirittura mondiale? "Parlare di sovranismo in questo caso è sbagliato – dice Morelli -, noi dovremmo parlare di interesse nazionale". E aggiunge: "In questi mesi abbiamo visto la Guerra Fredda tra Cina e Stati Uniti in questo campo. È giusto spiegare ai cittadini il valore dell'identità digitale perché come le grandi aziende riescono a valorizzare i dati, alla stessa maniera deve poterlo fare lo Stato"