Il capogruppo di Fratelli d'Italia della Regione Marche si lancia in una ricostruzione psicoanalitica della famiglia: "Il padre deve dare le regole, la madre accudire". Scoppia la bufera intorno alle parole di Carlo Ciccioli, riportate dall'edizione di Ancona del Resto del Carlino. "Senza una di queste due figure – padre e madre – i bambini rischiano di zoppicare andando avanti nella vita". Già qualche settimana fa il capogruppo FdI delle Marche era salito alla ribalta per le sue frasi contro l'aborto, sostenendo che permettendo l'interruzione di gravidanza si diventa complici di una sostituzione etnica. Il tutto all'interno della polemica esplosa per il passo indietro della Regione sulla pillola abortiva Ru486.

"Non ci possono essere alternative al nucleo familiare naturale – ha continuato Ciccioli – composto da un padre una madre e dai figli, che hanno diritto ad avere una famiglia così". Per il capogruppo di FdI "non ci sono alternative a quei ruoli" e "considerare altre forme di famiglia è sbagliato". A rilanciare la notizia è stata Alessia Morani, deputata del Partito Democratico, che su Facebook ha commentato: "Nelle Marche sta succedendo qualcosa di grave da un punto di vista politico e culturale: la destra che si è affermata nelle ultime elezioni regionali sta portando avanti scelte che evocano il ventennio fascista". La proposta di legge di Fratelli d'Italia "rivela una concezione della donna e delle famiglie medievale".

"Questa è la destra che governa la Regione: retrograda, omofoba, pericolosa per le stesse istituzioni democratiche in cui è presente", scrive il Partito Democratico di Pesaro. "Ennesimo attacco becero e strumentale da parte del Pd nei confronti miei e di Fratelli d'Italia", risponde Ciccioli sui social. E racconta: "La verità è che io ho parlato di famiglia come nucleo fondante della nostra società e delle figure genitoriali dal punto di vista psicoanalitico, cioè simbolico".