Nuova bufera su Agea. Il direttore Vitale fa propaganda a Meloni con gli agricoltori: “Dal governo record di risorse”

In questi giorni gli agricoltori italiani hanno ricevuto il saldo dei contributi Pac, i fondi della Politica agricola comune finanziata con il bilancio dell'Unione europea. Assieme all'accredito, si sono visti recapitare anche una lettera firmata da Fabio Vitale, direttore di Agea, che per conto del ministero dell'Agricoltura gestisce i pagamenti al settore. Nella missiva si illustrano il lavoro e i risultati dell'agenzia. E fin qui niente di particolare. Ma il testo contiene anche un aperto endorsement dell'operato del governo Meloni inusuale, visto che l'ente pubblico dovrebbe agire in maniera indipendente dal potere politico di turno.
La vicenda è stata raccontata da Matteo Pucciarelli su Repubblica. Secondo quanto riportato nell'articolo, nella lettera dopo aver rivendicato i risultati raggiunti da Agea, Vitale scrive che "l’attività dell'agenzia (…) è stata fin da subito sincronizzata con le politiche decise dal ministro dell'Agricoltura". E poi si lancia in un elogio dell'azione del governo Meloni che "è quello che ha destinato più risorse al settore agricolo nella storia repubblicana: oltre 16 miliardi di euro". Una presa di posizione politica che appare incongrua, all'interno di una comunicazione istituzionale. Tanto più che sembra rivendicare presunti meriti del governo, in relazione a erogazioni che arrivano dall'Europa, sulla base di regole e criteri stabiliti dalla Ue.
L'attacco delle opposizioni e la difesa di Vitale
Nominato alla guida di Agea dal governo Meloni e recentemente riconfermato, Vitale è considerato un fedelissimo del ministro dell'Agricoltura in quota Fratelli d'Italia, Francesco Lollobrigida. Negli scorsi mesi, l'agenzia per le erogazioni al mondo agricolo è stata al centro di un'inchiesta di Fanpage.it, che ha raccontato l'anomala concentrazione di assunzioni all'interno dell'ente, di personaggi interni o vicini al partito della Fiamma.
Dopo la pubblicazione dell'articolo di Repubblica, le opposizioni hanno chiesto immediati chiarimenti in parlamento a Lollobrigida. "È gravissimo che una struttura pubblica come Agea, chiamata a gestire con imparzialità l’erogazione dei fondi destinati agli agricoltori, venga utilizzata per diffondere messaggi di propaganda politica a favore del Governo", hanno scritto in una nota congiunta i capogruppo in Senato Francesco Boccia (Pd), Luca Pirondini (M5S), Raffaella Paita (Iv) e Peppe De Cristofaro (Avs).
Continua la nota: "L’autonomia, la neutralità e l’imparzialità delle amministrazioni pubbliche rappresentano principi fondamentali dello Stato democratico e non possono essere piegati alle esigenze di costruzione del consenso della maggioranza". Secondo i membri dell'opposizione: "Siamo di fronte all’ennesimo episodio che alimenta dubbi e preoccupazioni sulla gestione di Agea e sul rapporto tra il ministro Lollobrigida e i vertici dell’agenzia.". E concludono: "Agea deve tornare ad essere ciò che dovrebbe sempre essere: una struttura imparziale, trasparente e al servizio esclusivo dell’interesse pubblico".
Dal canto suo Vitale si è difeso parlando di "polemiche inutili e strumentali". Nella sua replica, il direttore dell'agenzia è tornato a rivendicare a il miglioramento delle performance dell'ente da quando lui è alla guida. E a a proposito della missiva inviata agli agricoltori ha detto: "Perché tanto scalpore per una lettera di accompagno alla quotidiana attività amministrativa e mai una parola sulle altre forme di comunicazione diretta allo stesso target? […] Comunichiamo con tutti i mezzi che la società dell’informazione ci mette a disposizione"