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La morte di Alexei Navalny

Morte Navalny, per il vice di Salvini Crippa è “prematuro additare colpevoli. Pd giustizialista”

Il vicesegretario della Lega Andrea Crippa ha detto che è presto per cercare i responsabili della morte di Navalny, principale oppositore di Putin: “Additare persone come colpevoli mi sembra prematuro e inopportuno. Aspettiamo che si faccia chiarezza”.
A cura di Annalisa Cangemi
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Il vicesegretario della Lega Andrea Crippa non vuole sbilanciarsi sulla morte del 47enne Alexei Navalny, il principale oppositore di Vladimir Putin, scomparso oggi dopo anni di persecuzione e logoramento in prigione: "Esprimiamo le condoglianze, ma aspettiamo che si faccia luce. Non additiamo responsabili finché non ci saranno prove oggettive". 

Navalny è morto oggi, in Siberia, dopo un malore. Secondo il Servizio penitenziario russo, l'avvocato si è sentito male dopo una passeggiata "perdendo quasi subito conoscenza". I medici dell'ambulanza avrebbero provato a rianimarlo per circa mezz'ora. Per l'Ue e gli Usa non ci sono dubbi: a prescindere dai dettagli del decesso la responsabilità della morte è di Putin. Il detenuto non aveva mostrato alcun segno di soffrire di problemi di salute. La prima a dirlo è stata la madre, che ha raccontato di averlo trovato "sano e allegro" durante l'ultima conversazione avuta con lui il 12 febbraio.

Crippa critica le dichiarazioni del Pd, secondo cui il governo russo sarebbe responsabile della morte del dissidente: "Additare colpevoli mi sembra prematuro e inopportuno".

"Io non ho la sfera di cristallo – aggiunge – e non so cosa succede in Russia. Mi chiedo come lo facciano a sapere qui in Italia. Il Pd con una mentalità giustizialista, è già alla ricerca di colpevoli".

E a chi gli gli domanda se le condizioni di prigionia possano aver contribuito alla morte di Navalny, l'esponente leghista risponde così: "Se stava bene due giorni fa, vuol dire che le condizioni di prigionia lo facevano stare bene".

"Se le condizioni in carcere in Russia sono pessime – afferma – non sarebbe dovuto stare bene due giorni fa. A meno che le condizioni di prigionia non siano cambiate in questi due giorni. Non lo so". 

Matteo Salvini non ha commentato in prima persona il decesso di Navalny, ma ha affidato le sue condoglianze a un messaggio della Lega di poche righe, arrivato solo nel tardo pomeriggio: "La scomparsa di Alexei Navalny è sconcertante. È doveroso venga fatta piena luce", si legge nella nota del Carroccio, che esprime così "profondo cordoglio", anche da parte del leader Salvini.

Secondo la segretaria del Pd Elly Schlein la morte di Aleksei Navalny, "è tutta responsabilità del governo russo. Un crimine che non può restare impunito. Imprigionato, avvelenato, torturato: oggi muore un uomo ucciso lentamente da un regime spietato che non ammette voci libere". Una posizione, quella della leader dem, in linea con quella espressa dal Presidente degli Stati Uniti Biden e dall'Europa.

Per l'inquilino della Casa Bianca "Putin è responsabile per la morte di Navalny". Anche se non ci sono prove al momento di un assassinio dell'oppositore russo, ha detto Biden nel suo intervento di oggi, la sua morte è la "conseguenza di qualcosa che Putin ha fatto". La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e l'Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, hanno dichiarato congiuntamente che Navalny "è stato lentamente assassinato dal presidente Putin e dal suo regime, che non temono altro che il dissenso del proprio popolo" e hanno promesso che faranno di tutto per chiederne conto "alla leadership politica e alle autorità russe", che devono stabilire "tutti i fatti riguardanti la morte di Navalny" e "rilasciare immediatamente tutti gli altri prigionieri politici". 

Eppure per Crippa non è abbastanza. "Il Pd sa cose che evidentemente il resto del mondo non sa – ha detto il vice di Salvini parlando con l'Adnkronos – Ci possono essere sospetti, coincidenze strane, ma additare persone come colpevoli mi sembra prematuro e inopportuno. Aspettiamo che si faccia chiarezza".

"Il Pd – ha sottolineato ancora il deputato e braccio destro di Salvini – è sempre bravo a trovare colpevoli, con la mentalità giustizialista che si ritrova. Prima di dare nome e cognomi, però, aspetto che si faccia luce". Crippa ha anche commentato la nota di cordoglio della premier Giorgia Meloni, che ha parlato di "triste pagina". Secondo Crippa quella della presidente del Consiglio è "una dichiarazione giusta. Non dice che qualcuno è colpevole. È una triste pagina, ed è giusto si faccia chiarezza. Anche noi esprimiamo il nostro cordoglio".

Le critiche a Crippa da Pd e Iv

Il senatore Enrico Borghi, capogruppo al Senato di Italia Viva, ha attaccato Crippa per le sue posizioni sulla scomparsa di Navalny: "Tutto il mondo occidentale e liberal-democratico sta chiamando in causa Putin, il suo regime, la sua azione liberticida sulla tremenda vicenda di Navalny. Tutto. Tranne la Lega. Che dopo ore di imbarazzante silenzio, se ne esce dapprima con una incredibile dichiarazione del vicesegretario Crippa (‘presto per parlarne, non ci sono prove', ndr) che sembra l'avvocato di ufficio del Cremlino, e poi con una ansiogena nota della segreteria che prova a calibrare il tiro badando a non chiamare in causa Vladimir Vladimirovic. La risposta alla domanda che avevo posto stamane, circa la loro reale volontà di proseguire nel rapporto di collaborazione col partito di Russia Unita, è nei fatti. E mentre nelle piazze del mondo si sfila in ricordo di Navalny, in Italia un partito di governo si accomoda nella scia (lugubre e liberticida) del Cremlino. Almeno la prossima volta che parlate di libertà, signori della Lega, vergognatevi. Profondamente".

"Le dichiarazioni dell'onorevole Crippa sembrano tratte dal bollettino ufficiale del Cremlino. Ma un merito ce l'hanno. Con questo ‘garantismo alla rovescia' – non dalla parte dell'oppositore Navalny, incarcerato fino alla morte per le sue idee, ma dalla parte di un regime criminale – la Lega getta la maschera. Sono ancora e sempre quelli con la felpa di Putin", ha commentato il responsabile Esteri del Partito Democratico, Peppe Provenzano, ricordando le immagini di Matteo Salvini nella piazza Rossa di Mosca che indossava la maglietta con il volto di Vladimir Putin.

"Eh niente! La Lega non ce la fa proprio a staccarsi dalla fascinazione per Putin. Tra Navalny che per la sua battaglia politica per la libertà non ha voluto lasciare il suo Paese trovando la morte in carcere e il dittatore che l'ha incarcerato, la bilancia pende purtroppo dalla parte di Putin", ha scritto sui social il senatore del Pd Alessandro Alfieri.

"Le dichiarazioni di Crippa tradiscono la vera natura della Lega. Non riescono a staccarsi dal legame con Putin, la cui difesa d'ufficio è del tutto fuori luogo e fuori tempo. La voce di Navalny, morto per le sue idee di libertà, non si spegne ma continuerà a risuonare con forza", ha commentato Piero De Luca, deputato del Pd.

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