A lanciare l’allarme è Alarm Phone, su Twitter: un barcone proveniente dalla Libia, con circa 100 migranti a bordo, è a rischio naufragio. Si trova al largo delle coste tunisine, nelle vicinanze di Lampedusa. Il servizio di soccorso telefonico spiega che le autorità competenti sono state informate e chiedono l’avvio immediato di un’operazione di soccorso. “Non lasciateli annegare”, è l’appello disperato rivolto su Twitter a tutte le autorità che possono intervenire per mettere in salvo le persone sul barcone. I migranti a bordo sono “nel panico”, spiega ancora Alarm Phone: “Proviamo a supportarle ma non possiamo confermare che le autorità stiano arrivando poiché Malta e Italia non ci aggiornano”. Inoltre l’Ong fa sapere che “Moonbird ha trovato la barca e conferma che sono in pericolo. Non c’è tempo da perdere, ci sono delle vite a rischio”.

Sempre Alarm Phone spiega che “grazie a Moonbird le persone in pericolo sono state individuate a 46 miglia nautiche da Lampedusa. Al telefono le circa 100 persone a bordo dicono che la situazione è grave. È buio in mare e il tempo sta peggiorando, con pioggia e vento forte in arrivo”. A confermare queste informazioni è anche l'Ong Sea Watch: “La nostra Moonbird è sul posto. Durante la prima missione dopo il blocco disposto dalle autorità italiane, Moonbird ha individuato una barca con quasi 100 persone, incluse alcune donne e bambini a bordo senza giubbotti di salvataggio”.

La barca – spiega ancora Sea Watch attraverso i suoi canali social – è stata avvisata da Moonbird nell’area di ricerca e soccorso maltese, a 46 miglia nautiche da Lampedusa. Uno dei due motori si è spento, non è più possibile mantenere la rotta. Le persone a bordo sono in contatto con Alarm Phone e necessitano di essere salvate il più presto possibile”.