Giorgia Meloni attacca il governo per la sua gestione dell'emergenza coronavirus. E lo accusa di non aver fatto nulla per sostenere lavoratori e imprese, scaricando invece la responsabilità su Comuni e Regioni al momento di dover prendere decisioni incisive per contenere la curva epidemiologica. In un'intervista con La Stampa, la leader di Fratelli d'Italia parla di una "spocchia mista a sostanziale incapacità" del governo: "Doveva dimettersi da tempo. Del resto siamo già senza un governo visto che ha avuto a disposizione 100 miliardi in cinque mesi, ma questi soldi sono stati buttati in un cestino", afferma Meloni.

Un lockdown generalizzato su tutto il territorio nazionale, continua Meloni, va evitato con tutti gli sforzi: "L'Italia rischia di non sopravvivere a una nuova chiusura, evitarlo deve essere una priorità. Se ci si arriverà, sarà per le mancanze di un esecutivo che sapeva cosa ci sarebbe aspettato in autunno". La deputata accusa poi l'esecutivo di scaricare responsabilità sui governatori: "Le Regioni non sono state messe in condizione di operare", afferma, sottolineando come lo Stato disponga "della forza pubblica per far rispettare le leggi e il distanziamento", mentre non è questo il caso delle autorità locali. I due presidenti regionali di Fratelli d'Italia, spiega "non hanno fatto il coprifuoco, ma cambia poco". E ancora: "È il governo che sbaglia. A cosa serve il coprifuoco fino alle 5 se dalle 6 ci sono milioni di persone stipate sugli autobus? De Luca? Avrebbe dovuto passare meno ore in diretta Facebook e molte di più a occuparsi di sanità. Vuole chiudere tutta l'Italia? Non si muore solo di Covid, ma anche di povertà, di mancanza di lavoro e di altre patologie".

Se la leader di Fratelli d'Italia fosse stata al governo in questo momento avrebbe agito diversamente sulle scuole: "Hanno speso milioni per i banchi con le rotelle quando bisognava pensare ai termoscanner, alle tecnostrutture da utilizzare negli spazi esterni, coinvolgere il mondo privato per mettere a disposizione dei locali". Un altro aspetto fondamentale di cui si sarebbe occupata è quello dell'assistenza domiciliare agli anziani, in modo da alleggerire il carico sugli ospedali ed evitare che questi diventino fonti di contagio.