Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, è intervenuto questa mattina su Radio Anch'io, dove subito ha commentato la questione dei presunti fondi russi alla Lega, definendo tutta la questione "ridicola". Il leader del Carroccio ha affermato: "Non abbiamo mai chiesto un rublo, un dollaro, un gin tonic, un pupazzetto a nessuno. Rispetto il lavoro di tutti e ho la coscienza a posto". Il vicepresidente del Consiglio ha poi dichiarato che querelerà chi accosterà i soldi del suo partito alla Russia di Vladimir Putin, e ha rimarcato che i bilanci di via Bellerio sono trasparenti. Riguardo a Gianluca Savoini, il suo ex portavoce che ha partecipato agli incontri con i funzionari del Cremlino come dimostrano le registrazioni audio pubblicati da BuzzFeed News, Salvini ha commentato che non gli è dato sapere "cosa facciano e chiedano gli altri a nome loro". Sottolineando di rispondere semplicemente delle casse della Lega, ha poi aggiunto: "Quando andiamo all'estero parliamo di politica e accordi commerciali per le imprese italiane. C'è molta fantasia. Siamo seri dai… e gli hacker russi che manipolano le elezioni, e il petrolio, e gli americani!".

Nel colloquio con Giorgio Zanchini, il vicepresidente del Consiglio ha poi affrontato altri temi, come le autonomie, in fase di discussione al governo, su cui ha affermato: "Sono fiducioso e spero che anche gli amici del Movimento Cinque Stelle capiscano e accellerino". Aggiungendo di essere paziente e di agire sempre nell'interesse del Paese, Salvini ha poi aggiunto che la questione delle autonomie fa bene "soprattutto alle regioni del Sud", in quanto "diminuisce gli sprechi, premia il merito, chiede trasparenza e aiuta a governare meglio". Sempre in relazione al rapporto con gli alleati di governo, Salvini ha anche lamentato la decisione di alcuni parlamentari pentastellati di bloccare gli emendamenti sul Decreto sicurezza bis, definendo l'azione come un "dispetto a Vigili del fuoco e Forze dell'Ordine".

Luigi Di Maio sui presunti finanziamenti russi alla Lega

Da parte del Movimento Cinque Stelle, il leader Luigi Di Maio, è intervenuto sulla questione dei rapporti tra la Lega e il partito di Putin in un'intervista al Fatto Quotidiano. "Noi ci aspettiamo sempre massima trasparenza, non siamo mai finiti in storie del genere perché abbiamo reso sempre tutto tracciabile e aperto", ha affermato l'altro vicepresidente del Consiglio. Di Maio ha poi evidenziato che la questione dei presunti finanziamenti da Mosca non sia stata l'unica questione: "Prima c'erano stati i 49 milioni di euro spariti, poi i casi di Siri e Rixi. Sul caso Siri abbiamo dimostrato quanto siamo rigidi. E per quanto riguarda i 49 milioni, io non avrei concesso la dilazione della restituzione dei soldi in 80 anni come ha fatto il Tribunale di Genova. Ma non sono un magistrato".