"Chi se ne frega". Con queste parole il segretario della Lega Matteo Salvini a Aria pulita su 7gold ha risposto a una domanda sulle critiche che ha ricevuto per aver portato sul palco di Pontida Greta, una delle bambine coinvolte nell'inchiesta dei presunti affidi illeciti di Bibbiano. "Non una ma cinquanta bambini – ha aggiunto – Il delinquente è chi ruba i bambini a mamma e papà. Guai a chi ruba i bambini alle loro famiglie per quattrini e verranno fuori casi anche da altri posti, non solo dall'Emilia".

L'ex vicepremier ed ex ministro dell'Interno ha ricevuto numerosi attacchi per aver chiuso il comizio mostrando sul palco la minore. "Greta è questa bellissima bambina con i capelli rossi che dopo un anno è stata restituita alla mamma" ha spiegato Salvini. La piccola è arrivata sul palco accompagnata dalla madre, tenendo in mano uno striscione con l'hashtag ‘#bambinistrappati'. Il suo scopo era quello di colpire gli ex alleati pentastellati, ora al governo con il Pd, in vista delle regionali in Emilia.

Oggi pomeriggio, noncurante degli attacchi ricevuto, ha rilanciato il suo messaggio sui social: "Ringrazio questa mamma e questa bimba, che hanno avuto coraggio: Greta è una delle tante, troppe bambine (decine di migliaia) portate via alla mamma e al papà, a Bibbiano e in altri Comuni Italiani. Greta per fortuna è tornata a casa, altri ancora no".

Subito si sono scatenate le polemiche. "Strumentalizzare la vita di una bambina per scopi politici è un gesto indicibile che, da madre, mi fa inorridire. Una bambina che ha già sofferto per la vergognosa vicenda che si è consumata a Bibbiano e per la quale spero che i responsabili paghino quanto prima", ha scritto su Twitter Carla Ruocco (M5s).

"Una bambina che deve ancora superare il trauma dell'allontanamento dalla sua famiglia data in pasto alla folla del prato di Pontida: come può una strumentalizzazione del genere fare il suo bene? – È quanto si chiede Roberto Caon, deputato di Forza Italia – Un gesto inopportuno e forse dannoso per la piccola di soli sette anni, che dovrebbe essere tutelata – ha aggiunto Caon -. Spero che in casa Lega qualcuno si renda conto che il tempo delle sceneggiate è finito. È il momento di archiviare i rosari, lasciare in pace santi e Madonne e di ritornare a parlare di soluzioni per il Paese".