"Mai più bambini rubati alle loro famiglie, mai più bimbi rubati alle mamme e ai papà, mai più bimbi come merce", con queste frasi, scandite dal palco, Matteo Salvini ha concluso il suo comizio al raduno del Carroccio in programma oggi a Pontida. Il riferimento è al caso degli affidi illeciti di Bibbiano e all'inchiesta Angeli e Demoni che ha portato alla luce irregolarità e abusi nel gestione dei servizi sociali della val D'enza, in Emilia Romagna. Poco prima infatti l'ex ministro aveva invitato tutti i bimbi presenti sotto il palco a salire insieme ai loro genitori reggendo uno striscione eloquente con sopra scritto l'hashtag #bambinistrappati. Rivolto al pubblico ha commentato: "Oggi io vi chiedo di non mollare mai in nome dei vostri figli e dei vostri nipoti. Abbiamo il dovere di lasciargli una terra libera"

Contemporaneamente Salvini ha presentato al pubblico anche una delle ragazzine presenti, Greta, indicandola come una delle vittime di Bibbiano. "Tra i bimbi c'è anche Greta, è questa splendida ragazza con i capelli rossi che dopo un anno è stata restituita alla mamma" ha spiegato infatti Salvini prima di salutare la madre dell'adolescente e la stessa minore che gli ha anche regalato un pupazzetto. L'ex ministro del'intero infine ha invitato tutti a prendersi per mano per un saluto finale, concludendo: "Nel nome di questi bimbi che sono il nostro futuro prendetevi per mano e alzate tutti le mani. Vi chiedo che la giornata di oggi di l'inizio di una pacifica, democratica, rivoluzionaria, liberazione del nostro Paese nel nome del lavoro, della dignità e dell'orgoglio e della sicurezza".

Calenda: "Usate bambini sul palco. Siete senza onore"

Non è la prima volta che il leader leghista fa riferimento ai fatti di Bibbiano per sostenere nuove politiche in merito ad affidi e allontanamento di minori dalle famiglie ma, come in altre occasioni, non sono mancate le accuse di strumentalizzazione dei piccoli saliti sul palco. "Che gente siete voi della Lega per usare bambini su un palco?" ha dichiarato tra gli altri Carlo Calenda. "Ma i cosiddetti moderati della Lega non hanno nulla da dire su questo sconcio e sugli insulti a Gad Lerner. Tutti a testa china davanti a questo schifo?"  ha aggiunto Calenda riferendosi a Massimo Garavaglia, Luca Zaia e Giancarlo Giorgetti, concludendo: "Siente senza onore"