La testimonianza di Marysthell Polanco, una delle giovani donne ospiti ad Arcore di Silvio Berlusconi, chiama in causa anche il presidente russo Vladimir Putin: “Nel corso degli anni in cui ho frequentato Silvio Berlusconi, ho incontrato a cena ogni genere di persone, alcune anche molto importanti. Tra queste, la più importante che ho incontrato in una sola cena è stato il Presidente Putin”. Le parole di Polanco emergono da un verbale depositato negli atti dell’inchiesta milanese sulla morte di Imane Fadil, terminata con una richiesta di archiviazione. Polanco è una delle testimoni della vicenda nata dopo le dichiarazioni di Ruby.

Polanco è stata sentita il 15 marzo dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e dai pm. La giovane donna ha aggiunto alcuni dettagli su quell’incontro: “Non ho avuto particolari rapporti con lui, le sue guardie del corpo lo tutelavano molto. Auando sono andata via dalla cena, sono rimaste lì, tra le altre ragazze, la Sorcinelli, le gemelle De Vivo e le gemelle Ferrera. Non so altro. Non so cosa sia accaduto con loro. Il presidente Putin è molto legato a Berlusconi: so che ha una stanza a lui riservata anche in Sardegna presso villa Certosa. Berlusconi ci tiene molto a tutelare il suo rapporto con Putin. La Sorcinelli si è poi vantata di avere il numero telefonico di Putin”.

Della cena con Putin parla, secondo quanto emerge da un altro verbale, anche Barbara Guerra, altra ragazza coinvolta in quelle serate: “So che c’è stata una cena a casa Berlusconi a cui ha partecipato Putin, ma io non c'ero. Alessandra (Sorcinelli, ndr) mi ha parlato di un'altra ragazza, che era andata via da una cena in quanto non aveva gradito la situazione, ma non ricordo se si tratti della sera con Putin o meno. Potrebbe essere quella sera. Lo ricordo perché Alessandra mi ha parlato di quella serata due o tre volte (…) la ragazza era scappata via, non ricordo il motivo, potrebbe essere perché aveva visto Putin e si era impressionata. Infatti io non sono andata perché non mi andava di incontrare Putin”.