"Anche gli italiani hanno fatto la scelta di un governo risolutamente euroscettico e xenofobo che, sulle questioni migratorie e di bilancio, tenta di disfarsi degli obblighi europei". Lo ha detto il  commissario europeo agli Affari economici e finanziari Pierre Moscovici, intervenuto a Parigi ad un convegno organizzato dall'Ocse. Per questi politici, ha continuato, "Bruxelles e l'Europa sarebbero la causa di tutti i nostri mali ed è il momento per il popolo, il vero popolo come potrebbero dire loro, di riprendersi il potere dalle mani dei tecnocrati. È un'idea che è già stata al cuore della campagna per la Brexit, con lo slogan ‘take back control'".

Questa visione "è oggi riciclata quotidianamente dagli euroscettici dell'Europa Centrale, dell'Austria o dell'Italia. Orban o Salvini, tutti pretendono di avere il monopolio della rappresentanza della ‘volontà popolare'. E' una retorica fallace, ma indubbiamente efficace: i loro successi elettorali ne sono la prova". 

Prosegue lo scontro tra Bruxelles e il governo italiano, e il commissario Moscovici replica agli attacchi di Luigi Di Maio, secondo cui sarebbero le dichiarazioni pronunciare dall'Ue a far alzare lo spread. Ieri il vicepremier pentastellato ha affermato: "Loro (i commissari europei ndr) ci combattono con la storia dello spread, ma non devono fare colpi bassi con dichiarazioni che, guarda caso, arrivano dopo che hanno realizzato che lo spread non stava salendo". Moscovici risponde così: "La Commissione europea ha un ruolo istituzionale, iscritto nei trattati, che applica e che fa in modo assolutamente tecnico. Ci guardiamo bene dal fare ingerenze nella politica interna, non lo facciamo e non lo faremo, siamo semplicemente i guardiani dei trattati. Bisogna capirlo, dobbiamo essere rispettati come tali, né più né meno. Per il resto, senza essere medico, ho sempre saputo che è la febbre ad avere effetti, non certo il termometro".

L'ira di Calderoli

"Ma come si permette il commissario europeo agli Affari Economici, Pierre Moscovici, di definire il Governo italiano ‘un Governo xenofobo che sulle questioni migratorie e di bilancio sta cercando di sbarazzarsi degli obblighi europei'. A parte il fatto che è l'Europa finora ad aver disatteso tutti gli obblighi sulle politiche migratorie nel confronti dell'Italia, abbandonata da tutti e lasciata sola a gestire una vera e propria invasione. Ma detto questo chi è Moscovici per continuare a criticare l'Italia e ad offendere il suo Governo? Un Governo scelto dai cittadini, anche se comprendo che a Bruxelles preferissero un Governo dei Cottarelli", è il commento di Roberto Calderoli (Lega), vicepresidente del Senato."Questo signore nelle ultime tre settimane prima si è permesso di definire l'Italia un problema per la Ue, poi ha attaccato con la manfrina per cui l'Italia deve stare sotto il 2% nel deficit giustificando però la sua Francia che arriverà al 2,8%, adesso definisce xenofobo il nostro Governo e torna a profetizzare sciagure finanziarie se il nostro deficit salisse al 2,4%".