Manovra 2027

Manovra, dal 2027 la dichiarazione dei redditi raddoppia: come funzionerebbe la semplificazione

A cura di Giulia Renda
Immagine
Dichiarazione dei redditi in due appuntamenti, uno a luglio e uno a novembre. Questa è la proposta in vista della Manovra 2027. L’obiettivo è semplificare gli adempimenti fiscali, ma per ora le nuove scadenze non sono ancora state approvate.

Dal 2027 la dichiarazione dei redditi potrebbe raddoppiare. È la semplificazione proposta in vista della manvora 2027, sulla quale stanno lavorando Ministero dell'Economia, Agenzia delle Entrate e Consiglio nazionale dei commercialisti. L'idea, se dovesse essere approvata, sarebbe quella di dividere l'attuale dichiarazione in due momenti diversi: a luglio la parte relativa al calcolo delle tasse e a novembre le altre informazioni richieste dal Fisco.

Il progetto punta a rendere più semplice un adempimento che negli ultimi anni si è riempito di dati, bonus, crediti d'imposta e altre informazioni. Ma, al momento, non c'è ancora una nuova regola da applicare né un nuovo calendario ufficiale per i contribuenti.

La dichiarazione dei redditi potrebbe cambiare: doppio appuntamento a luglio e novembre

Il primo appuntamento sarebbe previsto entro la fine di luglio e servirebbe a comunicare i dati necessari per determinare la base imponibile e calcolare le imposte dovute. Il secondo arriverebbe invece entro la fine di novembre e sarebbe dedicato alle informazioni necessarie all'attività di monitoraggio e controllo dell'Amministrazione finanziaria.

L'idea, quindi, è di separare il calcolo delle tasse da tutte le altre informazioni che oggi vengono richieste all'interno della dichiarazione.

Perché il governo vuole cambiare la dichiarazione dei redditi

Secondo il CNDCEC (Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili), negli anni la dichiarazione fiscale si è trasformata in un contenitore sempre più complesso. Oggi vengono richieste informazioni relative, tra le altre cose, a crediti d'imposta, bonus edilizi, aiuti di Stato e agevolazioni. L'obiettivo della proposta è quindi riportare la dichiarazione alla sua funzione principale: determinare il reddito imponibile e le tasse da pagare. Le altre informazioni potrebbero essere raccolte separatamente, in un secondo momento. L'idea è che questo possa ridurre la complessità e il rischio di errori, soprattutto per chi deve compilare o controllare la dichiarazione.

Verso lo slittamento delle scadenze fiscali da agosto a settembre

C'è un'altra richiesta arrivata dai commercialisti: spostare a settembre tutte le scadenze fiscali oggi previste ad agosto. Anche questa, però, non è una decisione già presa. È una proposta che potrebbe essere valutata nel percorso verso la Manovra 2027. L'obiettivo sarebbe evitare che professionisti e studi debbano gestire adempimenti fiscali durante il periodo estivo, concentrando le scadenze dopo la pausa di agosto.

Manovra 2027: sul tavolo anche Irpef, detrazioni e Irap

La possibile doppia dichiarazione non è l'unica proposta avanzata dai commercialisti. Tra le richieste c'è anche un intervento sull'Irpef, con l'ipotesi di estendere il secondo scaglione a una platea più ampia di contribuenti. Si discute inoltre di una possibile semplificazione delle detrazioni fiscali, mantenendo alcune delle principali, come quelle per sanità, istruzione, mutui e interventi edilizi,  e introducendo un sistema più semplice per le altre. Un altro tema è il possibile superamento dell'Irap per le strutture professionali che ancora la pagano. L'Irap è già stata abolita per i lavoratori autonomi individuali, mentre continua ad applicarsi, tra gli altri, alle associazioni professionali e alle società tra professionisti.

Ad oggi non cambia nulla per i contribuenti. Chi deve presentare la dichiarazione dei redditi continua a seguire le regole e le scadenze attualmente in vigore.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views