"A qualcuno piacciono i balconi, a noi piace la piazza aperta e di tutti". Con queste parole il segretario del Pd Maurizio Martina è intervenuto nel corso della manifestazione del Partito democratico a Roma, parlando dal palco in piazza del Popolo davanti a circa 50mila persone, stando ai numeri riferiti dagli organizzatori. "Avete dato una lezione a tutti noi – ha detto riferendosi ai suoi sostenitori -. Questa e la piazza del risveglio democratico, è la piazza della speranza, del cambiamento, della fiducia, dell'orgoglio, del futuro".

Si è poi rivolto ai due leader dei partiti al governo, il Movimento 5 Stelle e la Lega Nord. "Di Maio, Salvini non si tiene un paese se viene governato dall'odio, da ministri che passano il loro tempo a insultare. A proposito di assassini politici, vergognatevi. In un paese che ha vissuto il dramma di riformisti uccisi. Andate a rileggervi la storia. Noi combatteremo in parlamento e fuori del parlamento". E ancora: "Se avete a cuore la sicurezza e la democrazia dimostrate di voler combattere la xenofobia e il razzismo. Altro che andare a cena con qualche organizzazione che andrebbe chiusa. Noi siamo figli della Resistenza e non ce lo dimentichiamo", ha continuato riferendosi alla fotografia circolata nei giorni scorsi che ritraeva Matteo Salvini a tavola con esponenti di CasaPound. "A proposito di giustizia: Salvini, restituisci i 49 milioni sottratti ai cittadini". Un appello a cui la piazza ha risposto intonando il grido "onestà-onestà".

Piazza del Popolo è stata poi testimone dell'abbraccio tra gli ex premier Matteo Renzi, arrivato a Roma per combattere la "deriva venezuelana del governo giallo-verde", e Paolo Gentiloni e tra gli ex ministri Carlo Calenda e Graziano Delrio. Ad aprire la manifestazione, dopo l'inno di Mameli, il presidente del municipio val Polcevera di Genova, Federico Romeo, in testa alla delegazione genovese contro il "decreto del nulla", promesso dal governo dopo il crollo del ponte Morandi.