Un summit segreto a Marina di Bibbona con Grillo, Conte, il reggente Vito Crimi e gli altri vertici, per discutere del futuro del Movimento e un presunto scontro tra Di Maio e l'ex premier, subito smentito dello staff del ministro. Sono ore di tensione per il M5s, alle prese con le espulsioni dei dissidenti che non hanno votato la fiducia al governo Draghi. Alcuni dei ‘ribelli' hanno anche fondato in Parlamento una nuova componente, "L'alternativa c'è".

L'ultimo esponente 5S cacciato dal partito è stato il deputato ed ex sottosegretario Alessio Villarosa, che durante una diretta Facebook dice: "Ancora non so cosa farò, probabilmente farò ricorso". E aggiunge: "Io resterei dentro, ma mi hanno buttato fuori loro".

Sull'incontro di Bibbona, che sarebbe stato fissato nella casa del Garante del Movimento Beppe Grillo, era stato interpellato anche l'ex portavoce del premier Rocco Casalino, che a ‘Piazza Pulita' aveva detto però di "non essere in grado di confermare" la notizia del vertice. Beppe Grillo ieri mattina aveva cercato di stoppare la fuga di notizie con un tweet secco: "Di ciò di cui non si può parlare si deve tacere (Ludwig Wittgenstein)".

Lo staff di Di Maio ha diffuso invece una nota: "Quanto riportato stamane da Il Giornale in un articolo dal titolo ‘Di Maio su Conte: da leader picconerà Draghi' è del tutto falso e ogni ricostruzione è priva di fondamento. Le considerazioni attribuite a Di Maio e a fantomatiche ‘fonti vicine al ministro degli Esteri' non corrispondono al vero e puntano ad alimentare uno scontro totalmente inesistente tra il titolare della Farnesina e l'ex premier che entrambi più volte hanno già smentito. È abbastanza evidente che il tentativo de Il Giornale sia quello di provare a colpire e indebolire il MoVimento".

Trenta alla guida del Movimento?

L'ex ministra Trenta si candida alla guida del M5s. "Ho deciso di candidarmi per uno dei cinque posti dell'organo collegiale che dovrà coordinare il Movimento e assumersi, di volta in volta, la responsabilità delle decisioni. Penso che la prima cosa da fare sia stabilire le regole e i confini di un'organizzazione stabile. Avremmo dovuto pensarci prima, nello stesso preciso momento in cui da forza di opposizione dura e pura, quali eravamo, siamo diventati quelli che hanno avuto il coraggio di cambiare per assumersi la responsabilità di governare questo Paese. Nell'ultimo anno c'è stata una moria inaccettabile di uomini e donne che erano nel Movimento e hanno deciso di uscirne. Una moria che stiamo pagando tutti e in tutti i sensi". Ha dichiarato ieri l'ex ministra della Difesa e attivista pentastellata, in una intervista a SprayNews. Da poco il M5s, dopo una votazione su Rousseau, ha approvato il superamento della leadership unica, sostituita da un Comitato direttivo composto da cinque membri, della durata di tre anni, al cui interno, a rotazione annuale, verrà scelto un membro che svolge le funzioni di rappresentante legale.