Enrico Letta: “La pazienza del paese sta finendo”
Intervenuto alla trasmissione televisiva Otto e Mezzo il presidente del Consiglio ha risposto al fuoco di domande su legge di stabilità, minacce di scioperi dei sindacati e anche contestazioni e manifestazioni degli ultimi giorni. Ma prima ha voluto replicare a Mario Monti che lo aveva accusato di essere troppo succube del Pdl: "Non condivido queste critiche. L'ultima cosa che voglio fare è infilarmi nelle polemiche. Non ci siamo sentiti con Monti, ma non voglio neppure parlare di quello che lui ha detto".
Poi si è passati ai sindacati, ai quali invece ha risposto. CGIL, Cisl e Uil hanno infatti oggi minacciato scioperi contro una legge si stabilità giudicata non abbastanza incisiva per i lavoratori: "Io penso che i sindacati sono liberi di fare il loro lavoro, anche scioperare e protestare. Segnalo che questa legge di stabilita non aumenta le tasse e potenzia la sanità, non fa interventi tranne quelli complessivi sul pubblico impiego ma la sanità non viene tagliata. Complessivamente la legge è favorevole ai cittadini, anche perché abbiamo deciso di aumentare la pressione sulle banche. Aiutiamo chi vuole creare lavoro, chi vuole solo investire nella finanza pagherà di più. Credo comunque che le freasi dei sindacati oggi siano state precipitose".
Ma ancora sulla legge di stabilità, il premier ha detto: "Il testo della legge verrà presto presentato alle camere. Bruxelles darà il suo giudizio sulla base della prospettiva. Io mi prendo un impegno: questa legge di stabilita dopo 5 anni farà calare il debito pubblico, il deficit, la spesa pubblica e le tasse su famiglie e imprese. Nelle nostre previsioni il prossimo anno avremo già l'1% di crescita". Letta ha anche attaccato i giornalisti: "Una cosa che mi ha dato noia è quella voce sui 14 euro in più al mese in busta paga: è una cifra che non esiste, inventata dai media per farci male, non c'è nella legge di stabilità perché lo decideranno parlamento e parti sociali".
Il presidente del consiglio è intervenuto anche a proposito della manifestazione di sabato: "capisco chi ha manifestato per la casa, ma lasciatemelo dire. Il governo ha messo risorse per le giovani coppie che non hanno contratti di lavoro a tempo indeterminato, abbiamo fatto leggi sulle ristrutturazioni edilizie. Ma un'altra cosa che mi sta a cuore è l'edilizia scolastica, che anche lavoro. La priorità in assoluto è creare nuovo lavoro. La pazienza del paese sta finendo".