Fa il saluto romano nel paese natale di Pertini: bufera sul vicesindaco di Stella, lui: “Mi dimetto”

Bufera sul vicesindaco di Stella, comune in Provincia di Savona, che ha dato i natali a Sandro Pertini. In un video pubblicato dallo stesso vicesindaco Maurizio Donati e poi rimosso, lo si vede fare il saluto romano con alcuni amici. In sottofondo “Giovinezza”, noto inno mussoliniano. Dopo le polemiche Donati ha deciso di dimettersi.
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Polemica sul vicesindaco e assessore di Stella, Maurizio Donati, immortalato a fare il saluto romano durante una festa privata. In un video pubblicato e poi rimosso sui suoi profili social si vede il vicesindaco alzare il braccio teso assieme ad altri amici, sulle note di "Giovinezza", noto inno riconducibile al Ventennio. Successivamente Donati si è scusato parlando di un "gesto goliardico" e ha annunciato le sue dimissioni, che verranno formalizzate oggi.

Il contesto ripreso dal filmato è quello di una grigliata in compagnia di alcuni amici. Durate la festa, il vicesindaco ripete più volte il gesto del braccio teso del saluto fascista, imitato dai presenti. In sottofondo si sente "Giovinezza", inno ufficiale del partito fascista.

Nonostante la rimozione, il video ha fatto rapidamente il giro del web e ha scatenato polemiche per il coinvolgimento dell'esponente politico. A far discutere è anche il fatto che non si tratta di un Comune qualsiasi.

Il Comune di Stella, che si trova in provincia di Savona, in Liguria, ed è guidato dalla lista civica del sindaco Andrea Castellini, è noto per esser il paese di nascita di Sandro Pertini. 

Precisamente, l'ex presidente della Repubblica, partigiano e tra i padri della Costituzione italiana è nato nella frazione di San Giovanni, dove oggi sorge la sede comunale. Nel cimitero comunale riposano le sue spoglie, il centro ospita la casa-museo della famiglia e un monumento dedicato a Pertini. In altre parole, il paese ha fatto della storia del partigiano e più in generale dell'antifascismo, uno dei suoi simboli. Questo aspetto ha reso il caso ancora più discusso.

Il comitato provinciale dell'Associazione nazionale partigiani ha condannato l'accaduto: "Un fatto gravissimo, soprattutto perché ad opera di un amministratore, che dovrebbe rispettare le istituzioni che rappresenta e interpretare il suo ruolo nel rispetto della Costituzione antifascista. Questo non può essere un gesto derubricato alla goliardia, va invece condannato da tutte le istituzioni", hanno commentato.

Alla fine il vicesindaco ha deciso di dimettersi: "Non intendo nascondermi dietro a scuse di circostanza: cosa che non ho mai fatto nei mie 25 anni di amministrazione di questa comunità. L'amarezza e il dispiacere per aver preso parte a un gesto così goliardico sono profondi, amplificati soprattutto dalla consapevolezza del ruolo istituzionale che ho l’onore di ricoprire", ha dichiarato. "Per questo motivo, agendo con la massima onestà intellettuale e per rispetto nei confronti dei cittadini e delle istituzioni, comunico che domani mattina verranno formalizzate le mie dimissioni immediate dalla carica di vicesindaco", ha concluso.

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