Riemerge dal mare un relitto romano di 2.000 anni fa: centinaia di anfore al largo di Mazara del Vallo

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Anfore al largo di Mazara del Vallo
Scoperto al largo di Mazara del Vallo un relitto romano del II-I secolo a.C. con centinaia di anfore, a 46 metri di profondità.

Un relitto romano databile presumibilmente tra il II e il I secolo a.C. è stato trovato in un sito archeologico al largo di Mazara del Vallo, a Trapani, a una profondità di 46 metri. Nel relitto erano presenti anche centinaia di anfore, prevalentemente del tipo Dressel 1A, oltre a due ceppi d’ancora e una struttura, entrambi in piombo. Nelle immagini rese disponibili si vedono decine di anfore accatastate l'una sull'altra e altri reperti coperti da alghe e sabbia. Il sito archeologico sarà sottoposto a ulteriori approfondimenti per scoprire cosa altro nasconde.

La scoperta è stata fatta grazie alla segnalazione di alcuni cittadini, che ha permesso l'intervento congiunto del Nucleo TPC di Palermo, dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana e dal Nucleo Carabinieri Subacquei di Messina con il supporto della Motovedetta dei Carabinieri di Trapani. Per far sì che il sito sia tutelato e che si possa procedere a una conoscenza più approfondita del contesto archeologico dell'area il sito sarà oggetto di ulteriori attività di documentazione e approfondimento da parte della Soprintendenza del Mare. Non è raro che il Mediterraneo regali delle scoperte archeologiche importanti, essendo stato, nei secoli crocevia navi e imbarcazioni.

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Reperti sul fondale marino a Mazara

Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha dichiarato che quella di oggi "è una delle più importanti scoperte archeologiche subacquee degli ultimi anni" e ha aggiunto che il mare continua a restituirci frammenti preziosi della nostra storia e "il relitto di Mazara del Vallo ci parla degli uomini, delle rotte e degli scambi che fecero del Mediterraneo un crocevia di civiltà. La ricerca proseguirà per svelarne la storia e consegnarla alla collettività". Negli anni la Sicilia ha restituito numerose testimonianze archeologiche riemerse dai suoi fondali. Nel 2021 al largo di Mondello erano state trovate tre anfore di epoca romana, mentre nel 2021 erano stati recuperati un'ancora di ferro e alcuni cannoni dai resti di una nave commerciale armata al largo di Agrigento. Questo per restare solo in Sicilia.

Il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d'Armata Salvatore Luongo ha raccontato come il ritrovamento di questa nave di epoca romana costitusca un'ìoperazione di rilievo per l'Arma, congratulandosi con tutte le parti in causa: "L'attività conferma l’eccellenza tecnica e operativa dei reparti specializzati dell’Arma dei Carabinieri che hanno operato con competenza e grande professionalità. A tutti i militari impegnati nelle attività rivolgo il mio più vivo apprezzamento e i miei complimenti per l’importante lavoro svolto, che consente di restituire alla conoscenza e alla collettività una preziosa testimonianza della nostra storia millenaria".

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