Partirà domani alle 14 il primo dei cinque voti di fiducia sul Rosatellum bis. A stabilirlo la Conferenza dei capigruppo del Senato, che ha fissato il voto finale per giovedì alle 12. Il presidente del Senato Pietro Grasso ha stabilito che le dichiarazioni di voto, previste giovedì mattina dalle 9.30 alle 11, saranno trasmesse in diretta Tv. la richiesta era stata avanzata da Giovanni Endriz del M5S. Gli articoli su cui il governo ha posto la fiducia sono l’uno, il due, il tre, il quattro e il sei. Ad annunciarlo il ministro per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro.

La seduta del Senato dedicata alla discussione unica sul complesso delle cinque fiducie riprenderà domani mattina alle 9. L'unico articolo senza fiducia è il 5, con la semplice clausola di invarianza finanziaria, su cui ci sono solo due emendamenti.

Dopo la protesta della presidente del Gruppo Misto Loredana De Petris, che si era seduta sulla poltrona di Grasso, otto senatori del M5S si sono seduti ai banchi del governo per bloccare i lavori. "Usi ad obbedir tacendo è il nuovo motto di questa Aula", ha detto Loredana De Petris – alla ripresa dell'Aula dopo la riunione dei capigruppo – "Chi voleva dire "no" aveva il diritto di esprimersi davanti a tutta la Assemblea". 

"Le chiedo di convocare ufficio di presidenza come avrebbero fatto i suoi predecessori Fanfani, De Nicola, Colombo, Cossiga, Spadolini…", così si è espresso il presidente di Ala-Sc Lucio Barani, denunciando un comportamento non adeguato a palazzo Madama e sollecitando l'intervento di Grasso. "Il nostro gruppo oggi ha visto cose che non condividiamo e che vogliamo siano messe a verbale e che rimangano. Abbiamo visto occupare lo scranno della seconda carica del Governo, abbiamo visto occupare i banchi del governo" – sottolinea Barani – "Abbiamo visto i cartelli esposti e delle bende, abbiamo sentito un linguaggio scurrile che non condividiamo". Ala ha fatto sapere che voterà la fiducia. Il gruppo in Senato ècomposto da 14 senatori, i favorevoli sono dodici.

E intanto la sinistra è tornata in piazza a protestare, con una mobilitazione davanti al Senato mentre, in Aula, si discuteva la legge elettorale. Alla manifestazione organizzata dal Coordinamento per la democrazia costituente erano presenti il segretario di Si Nicola Fratoianni, la capogruppo del partito a Palazzo Madama Loredana De Petris, il senatore di Mdp Federico Fornaro, il leader di Possibile Pippo Civati, Miguel Gotor, Francesco Laforgia, Nichi Vendola, Alfredo D'Attorre e tante bandiere, quelle di Sinistra italiana, della Fgci, di Rifondazione e del Pci.

L'intervento del senatore Gotor in Aula

"Questo passaggio finirà nei manuali di storia e state scrivendo una pagina di cultura costituzionale di cui presto o tardi vi dovrete vergognare. State tradendo quei principi che sono nella carta dei valori del Partito democratico e nella storia della sinistra italiana" – dichiara Miguel Gotor, senatore di Articolo 1 – Mdp, intervenendo in Aula nella discussione sulla legge elettorale -"Ci sarà pure un motivo se dal 1861 a oggi nessun governo – liberale, fascista, o democratico – sotto la monarchia o sotto la Repubblica ha mai osato imporre la fiducia in entrambi i rami del Parlamento". Sul Rosatellum domani alle 12 è previsto anche l'intervento dell'ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

I capigruppo alla Camera e al Senato di Mdp Art.1 Francesco Laforgia e Cecilia Guerra sono andati nel pomeriggio al Quirinale per annunciare al presidente Mattarella che la forza politica che rappresentano non fa più parte della maggioranza.