Nicola Fratoianni di Sinistra italiana prende le difese di Fanpage.it, dopo le indagini dei carabinieri scattate in seguito all'inchiesta sulla Sesa. Questa mattina il nucleo operativo ecologico dei carabinieri di Napoli, su richiesta dei carabinieri di Venezia, si è recato nella redazione di Fanpage.it con l'intenzione di acquisire il materiale relativo all’inchiesta del team Backstair. I militari di Napoli avevano ricevuto precise indicazioni dai colleghi del Noe. Come ha potuto leggere lo stesso direttore di Fanpage.it Francesco Piccinini, alla richiesta del Noe di Venezia era allegata una nota, che recitava così: "Siccome potrebbero fare un po' i preziosi e invocheranno la questione di tutelare l’eventuale interlocutore delle interviste, consiglio (a scrivere è un certo R.) a chi deve procedere di fare questo: appena arrivate, o poco prima di entrare in redazione, chiamate il Colonnello XXX, il quale conosce il reporter XXX che si interesserà di far sbrigare subito la pratica".

"Ha fatto bene la redazione di Fanpage a non rivelare le proprie fonti alle forze dell'ordine, che oggi si sono presentate nella redazione del giornale, rispettando così la legge e la deontologia professionale, sull'inchiesta relativa allo smaltimento dei rifiuti in Veneto, inchiesta per cui si è dimesso finora il portavoce della sottosegretaria leghista all'Ambiente", ha commentato Fratoianni, che è il primo firmatario di un'interrogazione parlamentare al governo sugli aspetti giudiziari e politici della vicenda. "E hanno ragione Fnsi e le organizzazioni professionali dei giornalisti – prosegue l'esponente della sinistra – a protestare per il comportamento inaccettabile dei carabinieri che scrivono in un appunto allegato alla documentazione ‘siccome potrebbero fare un po' i preziosi e invocheranno la questione di tutelare l'eventuale interlocutore delle interviste prima di arrivare in redazione contattate il colonnello xx che conosce il giornalista yy'. Non mi pare proprio che i giornalisti che fanno il loro dovere, con la schiena diritta, facciano i preziosi".

"Forse è necessario che il comandante generale dell'Arma – ha concluso Fratoianni – trovi delle spiegazioni plausibili per la redazione di Fanpage, ed apra subito un'inchiesta interna all'Arma". 

L'inchiesta sulla municipalizzata dei rifiuti (il 51% dell'azienda è controllata dal comune di Este, in provincia di Padova) e sul business del compost in Veneto, ha portato prima alle dimissioni di Fabrizio Ghedin, consulente del sottosegretario all'Ambiente leghista Vannia Gava, e poi ha scoperchiato presunte attività opache di quest'ultima. Gava non aveva infatti mai pubblicato l'elenco dei suoi incontri con i lobbisti, nonostante un decreto ministeriale lo preveda. Il sottosegretario della Lega è stato per questo bacchettato dal capo di gabinetto del ministro Sergio Costa.