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Crisi in Venezuela dopo l'attacco USA

Il Venezuela libera i detenuti italiani Luigi Gasperin e Biagio Pilieri: si spera per Trentini

Il governo venezuelano ha annunciato la scarcerazione dell’imprenditore italiano Luigi Gasperin e del giornalista Biagio Pilieri, entrambi detenuti nelle carceri Paese. Restano ancora in corso le procedure per altri connazionali, mentre Roma spera anche nella liberazione di Alberto Trentini.
A cura di Francesca Moriero
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AGGIORNAMENTO

Il Venezuela ha rilasciato Luigi Gasperin, imprenditore italiano di settant'anni e Biagio Pilieri, giornalista e politico, entrambi detenuti nelle carceri del Paese. Un primo segnale concreto nell'ambito delle recenti aperture annunciate dalle autorità di Caracas sul fronte dei detenuti stranieri.

La liberazione sarebbe avvenuta nelle ultime ore, mentre per altri cittadini italiani le procedure risultano ancora in corso. Secondo quanto filtra dagli ambienti diplomatici, i dossier non sarebbero tutti allo stesso punto e richiederebbero infatti ulteriori passaggi amministrativi prima di una decisione definitiva.

Il video dell'abbraccio di Pilieri e Marquez con i propri cari dopo il rilascio

Il rilascio da parte delle autorità di Caracas sarebbe avvenuto nella notte italiana secondo quanto riporta il quotidiano venezuelano Nacional. In particolare, Pilieri, sessant'anni e con il doppio passaporto, era stato arrestato nell'agosto del 2024 come oppositore del regime di Maduro ed era detenuto nell'Helicoide, uno dei carceri più duri del Venezuela.L'italo-venezuelano è stato rilasciato insieme a Enrique Marquez, l'ex candidato dell'opposizione che sfidò Maduro nelle presidenziali del 2024. "È tutto finito ora", le parole di Marquez in un video realizzato da un giornalista locale che mostra il politico e la moglie, insieme con Pilieri.

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Per il momento le autorità venezuelane non hanno fornito un elenco di nominativi e si auspica la liberazione di altri italiani fra cui il cooperante Trentini. La liberazione si inserisce in un contesto più ampio di iniziative promosse dal governo venezuelano, che nei giorni scorsi ha parlato di un gesto unilaterale volto a favorire "un clima di distensione e dialogo", anche grazie alla mediazione di attori internazionali. In questo scenario, l'Italia starebbe seguendo con attenzione l'evolversi della situazione, mantenendo attivi i canali diplomatici con Caracas.

A Roma, la notizia è stata accolta con prudente soddisfazione; la liberazione di Gasperin viene considerata infatti un passo estremamente positivo, ma non ancora risolutivo, poiché nelle carceri venezuelane restano detenuti altri due cittadini italiani, per i quali le procedure di rilascio non risultano ancora concluse. Tra questi c'è anche Alberto Trentini, cooperante italiano detenuto da oltre un anno senza accuse formali, la cui vicenda continua a suscitare forte preoccupazione. Fonti vicine al dossier sottolineano che proprio il rilascio di Gasperin potrebbe facilitare ulteriori sviluppi nelle prossime settimane; l'auspicio del governo italiano e dei familiari è che possa essere scarcerato a breve, mettendo così fine a una detenzione ingiustificata e priva di basi giuridiche.

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