Il tema è stato rilanciato ieri dal neo-segretario del Pd, Enrico Letta: approvare lo ius soli. Subito sono arrivate le proteste dall’interno della maggioranza, soprattutto dalla Lega di Matteo Salvini. Ma il Pd tira dritto e in queste ore continua a chiedere al Parlamento di provare ad approvare la legge sulla cittadinanza: “È una cosa centrale per noi, ci distingue dalle altre forze politiche, anche da quelle con cui siamo al governo, non si annacquano le differenze dentro una maggioranza, che è eccezionale”, afferma Valentina Cuppi, presidente del Pd, a Omnibus, su La7. Secondo Cuppi “ius soli e culturae sono cose a cui il Paese è pronto”, poiché “i nostri bambini vivono nel multiculturalismo, chi nasce e fa un percorso qui deve aver gli stessi diritti degli altri”.

Pd rilancia ius soli, protesta Salvini

Letta ieri, nel suo discorso, ha chiesto al governo Draghi di “dar vita alla normativa dello ius soli”, rilanciando così il tema durante l’assemblea dem che lo ha eletto segretario. Immediata la risposta di Matteo Salvini: “Letta e il Pd vogliono rilanciare lo Ius Soli, la cittadinanza facile per gli immigrati? Se il nuovo segretario torna da Parigi e parte così, parte male. Risolviamo i mille problemi che hanno gli italiani e gli stranieri regolari in questo momento, non perdiamo tempo in cavolate”. Critico anche Roberto Occhiuto, capogruppo di Forza Italia alla Camera: “Chiariamo subito un aspetto. In un momento drammatico come quello che stiamo vivendo, con una crisi sanitaria ed economica senza precedenti, lo ius soli sarà l’ultima delle priorità: per il governo, per gli italiani, per il Paese”.

Ius soli, dem chiedono discussione in Parlamento

Ma il Pd ribadisce che il tema va posto e se ne può discutere in Parlamento, come spiega il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, intervistato da La Stampa: “Salvini? Mi pare più una cavolata pensare di inibire l'attività parlamentare. Se ci fosse una maggioranza, lo ius soli andrebbe approvato. Ritengo che sui terreni di non stretta agenda del governo il Pd debba conservarsi la massima libertà di azione. È ragionevole che in questa nuova fase si punti a un ulteriore obiettivo di civiltà”. Anche il capogruppo alla Camera, Graziano Delrio, sostiene l’importanza di rilanciare questa e altre proposte del Pd: pur non negando la distanza con Salvini sul tema, Delrio spiega al Corriere della Sera che “oltre all’agenda di governo c’è l’agenda parlamentare e la proposta dello ius soli è già incardinata: c’è un mondo prima e un mondo dopo il Covid, che deve essere più giusto. Spero che tra le forze parlamentari ci sia voglia di ragionare senza vincoli”.