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Ius soli, news sulla riforma della cittadinanza

Lamorgese rilancia lo ius soli, Letta chiede la legge sulla cittadinanza: “Dopo Olimpiadi va fatta”

La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha rilanciato il tema dello ius soli sostenendo che si debba trovare una sintesi politica. Attacchi da Matteo Salvini, secondo cui la titolare del Viminale “vaneggia”. Il segretario del Pd, Enrico Letta, chiede invece di approvare la legge sulla cittadinanza: “Dopo le Olimpiadi la consapevolezza credo sia divenuta più generale. Per questo rivolgo un appello a tutte le forze politiche ad aprire una discussione in Parlamento e a trovare una soluzione sullo ius soli”.
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A cura di Stefano Rizzuti
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Ius soli, news sulla riforma della cittadinanza

Dopo le Olimpiadi lo ius soli torna a essere tema di discussione politica. E a rilanciare il tema è anche la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, che spera si possa trovare una sintesi sulla questione. La legge sulla cittadinanza viene rilanciata ancora una volta dal segretario del Pd, Enrico Letta, nonostante la ferma opposizione della Lega. Dopola richiesta del presidente del Coni, Giovanni Malagò, di rafforzare lo ius soli sportivo, Letta coglie la palla al balzo: “Dopo le Olimpiadi la consapevolezza credo sia divenuta più generale. Per questo rivolgo un appello a tutte le forze politiche ad aprire una discussione in Parlamento e a trovare una soluzione sullo ius soli”.

Nel dibattito sullo ius soli si è inserita ieri la polemica a distanza tra la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, e il leader della Lega, Matteo Salvini. La titolare del Viminale sottolinea come sia inevitabile porre il tema della cittadinanza: “Dobbiamo ricordarci non solo quando gli atleti vincono le medaglie. La politica dovrà fare i suoi riscontri e spero si arrivi a una sintesi politica: dobbiamo aiutare le seconde generazioni a farle sentire parte integrante della società”. Ma per Salvini la ministra “vaneggia”: “Invece di vaneggiare sullo ius soli, visto che siamo il Paese europeo che negli ultimi anni ha concesso più cittadinanze in assoluto, dovrebbe controllare chi entra illegalmente in Italia. Ci sono decine di migliaia di sbarchi organizzati dagli scafisti, senza che il Viminale muova un dito”.

Al leader leghista replica anche Letta: “Chi gioca e lucra sullo Ius soli semplicemente è fuori dalla realtà. È un tema che non c'entra nulla con la sicurezza e la gestione dei migranti. C'entra con l'equità, l'integrazione, la vitalità di una società che è cambiata a dispetto della lettura faziosa che ne fanno i populisti”. Ma a schierarsi a difesa di Lamorgese arriva, in parte a sorpresa, anche la ministra per gli Affari regionali ed esponente e di Forza Italia, Mariastella Gelmini: “Lamorgese è sempre sul pezzo. Non credo ci saranno scontri sull’immigrazione”.

Per il Pd, comunque, “lo ius soli è già nei fatti, la politica e le istituzioni hanno il dovere di adeguarsi”. E, si ricorda dal Nazareno, comunque la legge sulla cittadinanza è materia del Parlamento e non del governo. Al momento, infatti, la proposta di legge sulla cittadinanza (che non è, in realtà, uno ius soli) è ferma in commissione Affari costituzionali alla Camera: il relatore è il deputato M5s Giuseppe Brescia, che si dice pronto a far ripartire l’iter. Richiesta avanzata dal Pd con Matteo Mauri, che segue il dossier per i dem: “Chi si oppone alla realtà è già perdente. La maggioranza giallo-rossa può approvare la legge”.

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