Conflitto Israele-Palestina e in Medio Oriente

Il Ddl antisemitismo va in commissione alla Camera: “Legge negazionista, rischio di censura politica”

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Il disegno di legge sull’antisemitismo arriverà domani in commissione Affari costituzionali alla Camera. Il prof Nicola Perugini a Fanpage.it: “Si trasforma la critica politica in una forma di razzismo. Se accusi Israele di praticare l’apartheid, questo verrebbe interpretato come una forma di razzismo”. Amnesty International lancia la mobilitazione al Parlamento e nelle piazze italiane.

Arriverà domani 9 settembre in commissione affari costituzionali della Camera dei deputati, il cosiddetto disegno di legge IHRA sull'antisemitismo. Presentato da una delegazione parlamentare che va dal centro destra al centro sinistra, il disegno di legge punta ad introdurre la definizione di antisemitismo proposta dalla IHRA, International Holocaust Remembrance Alliance. Una legge che rischia di trasformare ogni critica politica al comportamento delle autorità israeliane in una forma di antisemitismo. Un esercizio che quasi compulsivamente abbiamo visto negli ultimi anni applicare dai giornali vicini alla destra nel nostro paese e nelle trasmissioni Tv dello stesso orientamento. Ogni critica all'operato di Israele, su genocidio a Gaza e apartheid in Cisgiordania, diventerebbe un reato con questo disegno di legge.

Il prof. Perugini: "Una legge negazionista senza precedenti"

La definizione di antisemitismo dell'IHRA è del 2016, ma l'iter del disegno di legge in Italia è iniziato nel 2024, proprio mentre veniva aperto un procedimento penale per genocidio contro Israele alla Corte internazionale di giustizia e mentre in Italia montavano le mobilitazioni pro Pal sulla scorta dell'orrore compiuto a Gaza dalle autorità israeliane. A sollecitare il provvedimento anche il commissario nazionale contro l'antisemitismo, Pasquale Angelosanto, ex generale dei Ros, che ha inquadrato nella sua attività il tema dell'antisemitismo come un problema di sicurezza nazionale. La proposta che arriva in commissione è l'unione di proposte differenti presentati da maggioranza e opposizione e vede la firma tra gli altri di Maurizio Gasparri (Forza Italia), Graziano Del Rio (Pd), Filippo Sensi (Pd), Pierferdinando Casini (Pd), Massimiliano Romeo (Lega), Alberto Balboni (Fratelli d'Italia) che è anche il presidente della commissione affari costituzionali. Fermamente contrari invece Avs e Movimento 5 Stelle. Ma quali sono i rischi di questo disegno di legge. Ne abbiamo parlato con Nicola Perugini, docente di Relazioni Internazionali all'Università di Edimburgo: "Si trasforma una critica politica legittima in un reato – ci spiega – si tratta di una legge senza precedenti in Europa e nel mondo occidentale, di fatto si trasforma la critica politica in una forma di razzismo. Se accusi Israele di praticare l'apartheid, questo verrebbe interpretato come una forma di razzismo e quindi sarebbe un reato". Appare evidente lo scopo politico di una legge, che arriva in discussione mentre il consenso generale nel mondo occidentale intorno a Israele ed al suo governo cala sempre di più. Anche sostenere che la cancellazione dell'UNWRA, l'agenzia Onu, chiusa da Israele, le cui sedi sono state demolite, contribuisce alla carestia in Palestina, potrebbe essere sanzionato dalla legge. Israele infatti definisce l'UNWRA una organizzazione terrorista. "Il generale Angelosanto ha fondato il suo monitoraggio sull'antisemitismo sulla scorta dei dati forniti dal centro di documentazione ebraico contemporaneo che, ad esempio, definisce come antisemita le accuse di apartheid ad Israele, sebbene esistano decine di rapporti internazionali che definiscono come apartheid il complesso delle politiche israeliane nei confronti dei palestinesi. Si tratta di una proposta di legge negazionista" sottolinea il professor Perugini.

Amnesty International: "Si creerà un clima di pesante censura"

A lanciare la mobilitazione contro il DL IHRA è Amnesty International che convocato un presidio a Piazza Capranica a partire dalle ore 13:00 in occasione della discussione in commissione affari costituzionali. Ma ci saranno più di 30 piazze in tutta Italia contro il Dl IHRA, all'appello di Amnesty hanno risposto centinaia di associazioni e organizzazioni della società civile, tra cui AVS, Movimento 5 Stelle, la Cgil, ma anche l'ordine dei giornalisti di Lazio e Liguria, la Fnsi, l'associazione Articolo 21, per il mondo della comunicazione. "L'antisemitismo è un crimine d'odio che va contrastato con fermezza e non con provvedimenti che indeboliscano tale impegno" dice a Fanpage.it Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International. "Il disegno di legge, basato su una definizione che i promotori non avrebbero mai voluto venisse inglobata in una legge, mette insieme cose diverse: l'odio verso persone di religione e cultura ebraica, l'ideologia sionista, le critiche allo Stato di Israele, le denunce riguardanti i suoi leader e le sue politiche. L'intento e il risultato dei promotori, saranno quelli di definire antisemitismo ciò che non lo è, penalizzando l'attivismo, la solidarietà con la popolazione palestinese, la ricerca accademica e quella delle organizzazioni per i diritti umani. Creerà un clima di censura in cui persino usare il vocabolario del diritto internazionale potrà essere pericoloso" sottolinea Noury. I campi di applicazione della legge riguardano scuola, università, i social network e l'informazione online, una larga sfera di pedagogia sociale che rischia di produrre un pesante clima di censura senza precedenti nel nostro paese. È chiaro anche che in caso di approvazione la legge dovrà eventualmente superare le osservazioni della Corte Costituzionale, se impugnata, che tiene conto della libertà di critica politica presente nel nostro testo costituzionale. Anche il mondo accademico si è mobilitato con un appello contro il disegno di legge firmato da 1018 docenti. "L'antisemitismo va combattuto con strumenti idonei e coerenti – sottolinea Noury – ad esempio, adottando come riferimento la Dichiarazione di Gerusalemme. Per questo motivo, domani alle 13 saremo di fronte alla Camera dei deputati per chiedere che il ddl antisemitismo non sia approvato".

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