Letta blinda la Cancellieri e all’assemblea PD chiede: “Non votate la sfiducia”

A cura di D. F.
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Il premier è intervenuto di ritorno dalla Sardegna ed ha spiegato che una sfiducia al ministro equivarrebbe a una sfiducia al governo. Cuperlo asseconda la linea della responsabilità e Civati si adegua.

"Siamo di fronte a un passaggio delicato sul piano politico, con la mozione (di sfiducia individuale al ministro Cancellieri del M5S. Per questo abbiamo inviato Enrico Letta e Guglielmo Epifani". Apre così Roberto Speranza, capogruppo dei deputati democratici, l'assemblea del PD che decide la linea del partito sul caso di Annamaria Cancellieri. Presenti anche il premier, rientrato da poco dalla Sardegna, e il segretario del partito. Il Presidente del Consiglio è stato il primo dei "big" a intervenire, blindando ancora una volta il ministro della Giustizia e spiegando che la sfiducia del partito equivarrebbe a atto di sfiducia al governo intero. Letta, dunque, chiede un "atto di responsabilità" ai deputati Pd. "So che la pensiamo diversamente, ma vi chiedo atto di responsabilità. La nostra unità, l'unità del Pd, è l'unico punto di tenuta del sistema politico italiano". Secondo il premier la mozione di sfiducia al ministro "è frutto di una campagna aggressiva molto forte e slegata dal merito. Vi chiedo di considerarla per quello che è: un attacco politico al governo. E la risposta deve essere un atto politico: un rifiuto". "Per quanto mi riguarda – ha concluso – cerco di ispirare la mia azione e quella del governo al senso di responsabilità anche di fronte a situazioni molto difficili".

Intanto oggi è stata una giornata tesa in seno al PD: è ormai chiaro che la battaglia congressuale passa anche attraverso il caso Cancellieri, così come sono note le posizioni in campo. Civati intende proporre una mozione di sfiducia domani stesso, Renzi auspica un passo indietro del ministro, mentre Cuperlo sembra più cauto e da giorni si è allineato alla posizione di Letta: "Se il premier ci chiede un atto di responsabilità politica, dobbiamo essere tutti responsabili", ha detto prendendo la parola all’assemblea del Pd dopo l’intervento del premier Letta . "La mia opinione – ha ribadito il candidato alla segreteria – è che il ministro Cancellieri dovrebbe dimettersi prima del voto per motivi di opportunità". Ma spiega: "Responsabili dobbiamo esserlo tutti. E non ad intermittenza. Non è accettabile che si annunci una mozione di sfiducia a mezzo stampa contro un ministro del nostro governo".

L'attacco è a Civati, che fa sapere: "Non sono d’accordo su come è stata posta la discussione. Sicuramente non si può votare la mozione M5S, ma si poteva discutere che fare, anche una sfiducia individuale. Se comunque l’opinione della maggioranza è questa, mi attengo, io obbedirò alla responsabilità che ci viene chiesta perché mi sento parte di un gruppo".

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